DOMANDA
Egregio Dottore,
ho 31 anni e aspetto una bimba (oggi sono a 20+5)
Il 15 giugno (a 8+1, la gravidanza mi è stata confermata a 7+4), in occasione dei primi esami del sangue, relativamente al CMV ho avuto questi risultati:
IGG 28.5 U/ml <12 neg, 12.0-14.0 dubbio, >=14.0 pos
IGM 26.9 U/ml <18 neg, 18.0-22.0 dubbio, >22.0 pos
La mia ginecologa mi ha subito prescritto un Avidity test (26 giugno) il quale esito è stato:
Anticorpi IGG AVIDITY 0.294 con <0.150 igg debole, 0.150-0.250 intermedio, >0.250 forte
Sono stata rassicurata sul fatto che, seppur di pochi punti, l’Avidity risultasse forte (infezione sopraggiunta oltre quattro mesi prima).
Il dubbio che ora non mi fa stare tranquilla è questo: dopo aver ripetuto l’esame del sangue il 2 settembre, i risultati per IGG e IGM sono praticamente identici (IGG 28 e IGM 24.10).
La dottoressa mi ha detto che l’andamento di IGG e IGM varia da persona a persona, che probabilmente tra molto tempo i risultati saranno ben diversi e che l’unica cosa a cui fare riferimento è l’ Avidity test, però preferisco chiedere un parere anche a lei: può essere che questo risultato sia indice di una ricaduta? Dovrei ripetere l’Avidity test?
La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi
RISPOSTA
Le IgM per CMV possono perdurare per tempi molto lunghi, anche anni, dopo l’infezione primaria. Il suo test di avidità porrebbe l’infezione ben prima dell’inizio della gravidanza. Considerando che le IgM sono ottime neutralizzanti CMV, in presenza di una elevata avidità conferiscono una buona protezione al passaggio di placenta
Cordiali saluti
prof A Volpi