colecalciferolo

    DOMANDA

    Gentilissimo Professore,mi rivolgo nuovamente a lei per la mia osteopenia (MOC femore sn nel settembre 2014 con T SCORE di -1,61 a livello del collo).Ho una microlitiasi renale di sospetta natura calcica come da ecografia di ottobre 2014 e il 25 e 25 dicembre 2014 ho presentato ,in occasione di una infezione febbrile delle vie respiratorie urine color lavatura di carne.Stavo assumendo Acerola cp da 1 gr e Cadiolipid da 3 mg per la mia ipercolesterolemia.
    Ho sospeso tutto e il giorno dopo le urine erano chiare.
    A distanza di un mese la creatininemia e’ 0,6 mg /dl, all’esame delle urine tracce di sangue e ph 7, la calcemia 9,2 mg/dl(vn8,4-10,4),la calciuria 220 mg/24 ore(vn 100-300).
    Non so se con questo quadro clinico posso continuare ad assumere 25.000 U di Dibase ogni 4 settimane.
    L’ultimo dosaggio della 25 OH vit D e’ di ottobre 2014 (45 ng/ml).In quell’occasione il PTH era56 pg/ml (vn20-65).
    E’ vero che con valori di vit D superiori a 20 non conviene assumere colecalciferolo per il pericolo di calcificazioni in vari distretti dell’ organismo?
    Grazie e mi scusi se mi sono un po’ dilungata
    Angela

    RISPOSTA

    Gent.ma signora,
    un’ematuria macroscopica (urine color lavatura di carne) può essere presente nelle persone portatrici di calcolosi renale, tuttavia un esame del sedimento urinario, con ricerca di cellule neoplastiche, ed una urinocoltura sono sempre raccomandabili in tali situazioni.
    La vitamina D che Lei assume non è assolutamente in eccesso, e con i valori che Lei riporta non vi è alcun pericolo di calcificazioni extra-scheletriche o di peggioramento della calcolosi renale