DOMANDA
Buona sera dottore sono Adriana 38 anni.Nel 2007un ablazione dell ovaio e tuba dx per una cisti torta,da li a poco iniziai ad avvertire forti dolori a livello renale e basso ventre.Più volte sensazione di non svuot completo delle urine.Ho iniziato con una Ecografia.Presente dilatazione renale dx di 2°e3° senza evidenza di ostacolo al reflusso dell’urina.L’esame flussometrico eseg in posizione eretta e dopo riempimento fisiologico evidenzia un volume urinario di 321ml con un Q max pari a 14ml/sec. La morfologia di flus ed i dati flussometrici sono in favore di ostruzione cervico uretrale.Urografia.Ombre renali in sede; quella di dx appare leg ptosica.Dopo iniez a bolo del m.d.c iodato si registra un regolare reperto urografico a sx,a dx il rene appare lievemente ptosico.Tac addome.Rene sx in sede,lievemente dislocato in bas il dx.Utero disomogeneo denso.Si segnala omogenea falda liquida nel daglas.Ecografia Epato_biliare.Fegato in sede anatomica, con eco struttura disomogenea, per la presenza di aerea iperecogena in sede settimo_ottavo seg. di circa 11×9 mm di verosimile natura angiomatosa.Colecisti regolare,alitiasica.Il 6 Ottobre ricov per l’ennesima colica non differente dalle tante altre gestibile solo con Toradol.Ma in quel caso mi fu rifer che la colica era dovuta ad una colicisti cronica LITISIACA.Ma dopo 19 giorni dall’intervento la colica si è ripresentata. Spero in una sua risposta e in un suo aiuto.Cordiali saluti
RISPOSTA
Gent.le sig.ra,
è difficile porre una diagnosi di certezza in base alla sola email ricevuta considerando anche che i Suoi ricoveri ospedalieri sembrano non aver chiarito le cose. Comunque, in base alla Sua esposizione della storia clinica si evince che dopo (?) l’intervento all’ovaio di dx è stata evidenziata una dilatazione della via escretrice renale dx e le coliche si verificano dallo stesso lato. Il tutto fa pensare ad una “aderenza cicatriziale” a carico dell’uretere dx con conseguente dilatazione del distretto renale omolaterale. Potrebbe essere utile posizionare un catetere autostatico a dx ( stent ) per valutare se tale procedura risolve il problema delle ripetute coliche. In tale occasione eseguirei anche una pielografia ascendente o una ureteroscopia dx. Dopo l’eventuale posizionamento dello stent ureterale , in base all’esame urodinamico eseguito potrebbe essere indicata anche l’assunzione di un alfalitico per migliorare il rilassamento dello sfintere vescicale e lo svuotamento vescicale ( anche se sulle donne tali farmaci sembrano avere uno scarso effetto ma vale la pena provare) .
Cordiali saluti
prof. F.Iacono
professore di ruolo di Urologia
Università “Federico II” di Napoli