DOMANDA
Egr. Professore,durante il pasto di Pasqua familiare, mia nuora si è alzata tossendo con cianosi intensa e dispnea. Mio figlio gli ha arcato le spalle, da dietro, e subito si è ripresa. Sapevo che altre volte, l’ultima un anno fa, aveva avuto simili episodi. Mi sono fatta spiegare cosa gli avevano detto i medici. Collasso polmonare. Terapia: cortisone e apparecchio per spruzzare in gola il medicamento al momento dell’attacco.. Però, non può effettuarlo perchè è impossibilitato a farlo per la crisi in atto. Gli hanno detto che durerà un paio di anni e sono trascorsi almeno un anno e mezzo.Lavora da sola ed è in pericolo di morte, da quanto leggo su tale malattia.Se è così, mi sembra che i medici non hanno dato il valore giusto alla malattia. Pertanto le chiedo come può risolvere il problema. Se la durata è esatta e trovandosi da sola è in pericolo di morte? Grazie. Buona Pasqua e distinti saluti
RISPOSTA
Non esiste la malattia “collasso polmonare”, è un termine che non corrisponde a nessuna patologia. Non so di cosa soffra sua nuora ma sicuramente deve fare ulteriori accertamenti per arrivare a una diagnosi seria. Si rivolga a uno specilista pneumologo che le suggerirà i passi da fare. Cordialmente, S.