colon irritabile

    DOMANDA

    Mi chiamo Alex ed ho 36 anni. Circa due anni fa vado da uno pneumologo perchè avverto un forte dolore al fianco, pensando ad un ritorno della pleurite. A fine visita mi da dei leggeri calmanti perchè troppo ansioso in quanto dalla visita non risulta nulla. Non contento mi metto su internet e faccio un po’ di ricerche e capisco che vari sintomi della sindrome da colon irritabile sono forse ciò che mi sta accadendo.
    Inizio così le visite da vari gastro-dottori e la risposta è sempre che si tratta di sindrome da colon irritabile e mi vengono date delle dritte alimentari oltre ad una cura composta in vari modi da colonir-rilase-debridat-floragold-codex . . .
    in verità sono stato scrupoloso al 75%-80% nel seguire i consigli e le cure che mi venivano date.
    Risultato più evidente? Il passaggio da una sindrome con prevalenza diarroica ad una con stipsi, avendo allontanato (pur senza eliminarli del tutto in quanto di mio gradimento) broccoli, fagioli, carciofi, latte, ecc.
    Tuttavia i dolori al fianco ricompaiono e pure belli intensi. Non convinto vado da un altro dottore e a novembre 2014 faccio la colonscopia. Sindrome confermata. Nuova cura e soliti consigli.
    Cura finita e forti dolori non ne avverto più, ma il mio equilibrio intestinale resta fragilissimo. Una volta avuta una scarica, segue una stipsi predominante ma non assoluta, per un lungo periodo.
    Quello che chiedo è se c’ è un modo per uscire da questo tunnel pieno di trabocchetti diabolici.
    Grazie e cordiali saluti

    RISPOSTA

    Ciao Alex, in effetti è nelle caratteristiche della sindrome dell’intestino irritabile dare i disturbi intermittenti che descrivi. La terapia, come ti è stato detto, è essenzialmente sintomatica, con gli accorgimenti dietetici correlati. I disturbi tendono nel tempo ad affievolirsi. Quello che è importante è non farsi condizionare troppo dai sintomi, cercando di “ignorarli” il più possibile.