Come affrontare una lombosciatalgia?

    DOMANDA

    Gentile Dottor Benech, ho 48 anni e conducevo, fino a 2 mesi fa, una vita attiva e sportiva. Dopo 3-4 anni di episodi di debole sciatalgia al lato dx che regredivano col riposo, mi ritrovo da natale in una situazione che mai avrei pensato: a inizio dicembre ho avuto una fitta al gluteo dovuta a un movimento apparentemente innocuo come mi era successo le altre volte, ma nonostante abbia limitato l’attività sportiva a un paio di brevi corsette, durante le vacanze natalizie il dolore alla gamba dx dal sacro al piede si è intensificato sempre più impedendo oltre il sonno anche l’appoggio del piede a causa di crampi e quindi la deambulazione, a meno di terapia iniettiva con bentelan 4mg che ho fatto per 2 cicli di 4 e 9 giorni, intervallati da 1 settimana da incubo in cui prendevo Patrol 3 volte al giorno. Nel frattempo ho il risultato della RM: i dischi tra L4-S1 presentano disidratazione. A L5-S1, il disco è più ridotto di ampiezza e ernia in sede laterale dx determinando una parziale obliterazione del forame di coniugazione e una franca deformazione della radice L5 nel suo decorso intraforaminale. A L4-L5 il disco presenta una modesta protrusione mediana che riduce bilateralmente l’imbocco dei forami di coniugazione. Avrei veramente bisogno di un suo cortese consiglio su come risolvere questo spiacevole situazione. Grazie infinite. Distinti saluti. M.Cristina

    RISPOSTA

    Buonasera,
    se la terapia conservativa (cortisone, riposo con fisioterapia) non sortisce alcun effetto va presa in considerazione anche l’opzione di rimuovere chirurgicamente l’ernia, anche perchè la radice nervosa L5 viene descritta come distorta e quindi sofferente.
    Le ernie intraforaminali sono quelle un po’ più cattivelle nella spontanea guarigione…
    Ovviamente il mio rimane un giudizio basato sul referto radiologico, le suggerisco caldamente una visita neurochirurgica per una corretta decisione terapeutica.
    Cordiali saluti