DOMANDA
SALVE, HO 22 ANNI E UNA STORIA DI TRE ANNI CON UN RAGAZZO CHE MI AMA, ULTIMAMENTE PERO’ ABBIAMO PASSATO UNA BRUTTA CRISI E IO MI SONO AFFEZZIONATA A UN RAGAZZO E CI SIAMO ANCHE VISTI PIU’ DI UNA VOLTA.
ANCHE LUI E’ FIDANZATO A SUA VOLTA MA LA DIFFERENZA TRA DI NOI E’ CHE IO GLI DICO SEMPRE COSE BELLE COME: MI MANCHI, HO VOGLIA DI VEDERTI E ALTRO; MA DA LUI NON RICEVO MAI RISPOSTE CHE VORREI.
SO CHE E’ UN RAGAZZO CHE SI TIENE DENTRO CIO’ CHE PROVA MA COME FACCIO A CAPIRE COSA PENSA LUI DI NOI, DI QUESTA ASSURDA “STORIA”?
BRUTTA SITUAZIONE VERO? ULTIMAMENTE PENSO PIU’ A LUI CHE AL MIO RAGAZZO.
COSA MI SUCCEDE E SOPRATTUTTO COSA PUO’ PENSARE LUI? MI AIUTI, GRAZIE SAMANTA
RISPOSTA
Più che ‘pensare’ io starei sul ‘sentire’.
Che sentimenti prova lei ? E’ importante che cerchi di fare chiarezza, prima di andare ad analizzare le emozioni altrui….
Ciò che sperimenta è ‘amore’ ? E’ ‘simpatia’ ? E’ ‘gioia’ ? E’….
Una volta che si è chiarita può cercare di intuire le emozioni che lui prova, esprime, comunica…
La reciproca simpatia non è amore …. L’amore da parte di uno solo dei due non fa sorgere ‘una relazione stabile’ …. e l’amore ‘pensato’ non è quello ‘vissuto’…
Non creda che la sua sia una ‘brutta storia’. Il mondo delle emozioni – vissute in sincerità – è complesso.
… più ingarbugliato sarebbe il caso in cui qualcuno invece mentisse o falsasse emozioni che non prova … Intanto veda di essere trasparente con sé, poi si assicuri che anche l’altro si atteggi in conformità a ciò che davvero prova…
Non abbia fretta. Anzi, forse in questo momento ha bisogno di un po’ di tempo in cui non ‘vede’ o ‘sente’ i due lui, ma incontra sé stessa e – con la massima dedizione – lascia parlare le sue emozioni … facendole scorrere e un po’ scemare.
Forse si ritroverà diversa e molto probabilmente pronta ad affrontare il compito di comprendere anche l’altrui vissuto emotivo … e la sincerità con cui è espresso: a parole certo, ma anche negli atteggiamenti e nelle reciproche attenzioni
Si ricordi che – come diceva Pascal – ‘il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce’ …. stia però bene attenta – di volta in volta – a quale cuore si sta riferendo : il suo o quello altrui ? … e cominci dal primo, pian piano… Si voglia bene !