DOMANDA
Buongiorno,da 4 anni e mezzo vivo una storia con il mio ragazzo(io ho 30 anni,lui 41)in questi anni insieme abbiamo superato parecchie difficoltà come perdita del lavoro, litigi ricorrenti per i nostri caratteri,influenze esterne, etc.Ci siamo anche allontanati (x sua volontà)2 volte x circa un mese il primo anno ed il secondo anno che mi ha giustificato dicendomi che a causa delle discussioni non era convinto se continuare o meno, poi sbollita la rabbia e fatta chiarezza dei suoi sentimenti è tornato ed io ho ritenatato tutte le volte.Ora è da una anno che sento che qualcosa sia cambiato nei suoi confronti però non riesco a capire se è la rassegnazione e l’esasperazione del ns.rapporto che non abbiamo nè io nè lui cercato di far funzionare veramente oppure siamo al capolinea.Ho provato a stare da sola e cercare di fare chiarezza in me stessa, ma x tutto il tempo avevo solo voglia di vederlo, di sentirlo e sapere come stava e cosa faceva,sono uscita ho frequentato amici e gente nuova ma il magone e la malinconia erano sempre in agguato dietro l’angolo specialmente quando rimanevo sola e non mi sarei mai perdonata di lasciar qualcosa di intentato.Al momento stiamo cercando di recuperare ma un dubbio mi affligge:sto facendo la cosa giusta o sto solo trascinandomi una storia oramai esaurita?
Grazie
RISPOSTA
Carissima,Il magone e la malinconia la prendevano per la solitudine che evidentemente le pesava, oppure sentiva profondamente la mancanza del suo compagno? Cosa le dice il fatto che , nonostante la storia travagliata che accompagnava la vostra relazione, nei periodi di allontanamento lei si preoccupava ancora di sapere come stava lui e sentiva il desiderio di vederlo? E? davvero esaurita questa storia? A volte può capitare che, pur volendosi sinceramente bene, non si riesca ad avere una relazione tranquilla e i rapporti sono conditi di discussioni e allontanamenti come nel suo caso, ma se c?è poi il riavvicinamento di entrambi questo avrà pure un significato. Non è detto che si tratti per forza di una relazione che si trascina stancamente; il fatto di volerci ancora provare potrebbe essere la voglia di riprendere su basi nuove, magari aprendo al dialogo del confronto che, solo, previene le incomprensioni che fanno lievitare i litigi dannosi dello scontro.Perchè non legge qualche libro (io stessa ne ho scritti alcuni) che le possa dare qualche spunto per interagire nella relazione in modo gratificante?
auguri tanti