DOMANDA
Buongiorno Dottore, vorrei porle una domanda: mio figlio di 2 anni è stato ricoverato per febbre alta e dissenteria che durava da circa 10gg. La diagnosi è stata sindrome influenzale con manifestezioni gastrointestinali ed è stato trattato con tachipirina e prereid. Durante il ricovero ha fatto le analisi per la celiachia ed è risultato positivo. La pediatra ha deciso allora di ripetere le analisi a distanza di un mese, anche in quel caso è risultato positivo. Ora lei ha deciso di eseguire la gastroscopia con sedazione. La mia domanda è: non è troppo piccolo per eseguire questo tipo di visita? Ho letto da qualche parte che la celiachia nel bambino è meglio verificarla verso i 4 anni essendo il bambino troppo piccolo e quindi può dare anche falsi positivi. Dimenticavo, il bimbo non ha più diarrea anzi ha sempre sofferto di stitichezza, e ora sta bene. Ha sempre mangiato poco, in prevalenza latte (ma anche io da piccola ero cosi) grazie, spero in una risposta.
RISPOSTA
Gentile signora,
nei bambini con sospetta celiachia la biopsia intestinale effettuata tramite gastroscopia può essere un esame molto importante. Secondo i nuovi criteri diagnostici stabiliti dalla società europea di gastroenterologia pediatrica, questo esame deve essere fatto quando gli esami anticorpali sono positivi per la celiachia ma la sintomatologia non è quella tipica con diarrea cronica, calo di peso, etc. E’ compito del centro specialistico stabilire se la biopsia intestinale sia necessaria o meno, sulla base del quadro clinico. Per quanto riguarda l’età, questa non rappresenta un problema poiché l’esame è sicuro, viene fatto in sedazione generale e può essere eseguito mediante gastroscopi pediatrici anche nel bambino molto piccolo