DOMANDA
Ho 35 anni. Da molti anni soffro d’ansia, legata a episodi negativi della scuola superiore, che mi ha portato ad isolarmi in casa, con angosce e paure varie sempre più frequenti. Per anni sono rimasto fermo sempre al passato, incentrato sul mio disagio, rifiutando l’aiuto dei miei cari; vivevo una vita tranquilla, semplice, piena di piccole cose, ma infelice. Dopo molti anni un grave lutto in famiglia ha rivoluzionato la mia vita, aumentando in me dolori, riflessioni e nuovi stimoli per ripensare i miei giorni e quelli di chi mi vuol bene ed evidenziando una grinta che non sospettavo. Ma la confusione e l’insicurezza minano la mia voglia di fare e non so da dove cominciare, conscio che ci vorrà molto tempo. Grazie dell’ attenzione.
RISPOSTA
Potrebbe cominciare dalla sua vita attuale e dalla persona che adesso è.
1. La sua vita attuale.
Cosa le regala di bello? A chi e per che cosa può essere grato ? Quali sogni (belli) animano il suo cuore? E’ innegabile che ci siano paure, incertezze e strascichi del passato: quella è acqua che ha già macinato. Ora ci sono un presente e un futuro all’interno dei quali lei può scegliere la sua felicità. Perché non prova ogni sera o comunque il più spesso possibile a scrivere/pensare tre fatti/eventi/momenti per cui può esprimere gratitudine e/o gioia ?
2. La persona che è. Lasci stare ciò che è stato e come ha affrontato od evitato momenti del passato. Pensi piuttosto alla persona che è diventata e alle forze che può avere sviluppato. Ogni sera pensi a tre ‘risorse’ e a dei modi con cui le ha utilizzate/le potrà utilizzare in futuro. Si dica tutto il bene che può di sé: si benedica ! Ritorni su episodi in cui si è sentito se stesso, in cui ha dispiegato e messo a frutto le sue capacità, le sue caratteristiche, il meglio di sé.
Tenga conto che noi non siamo le cose che ci capitano, ma che dagli eventi della vita possiamo imparare e che sta comunque sempre a noi scegliere cosa farcene delle nostre vicissitudini esteriori ed interiori.
Capita a tutti di essere confusi, insicuri, impauriti. Dietro a queste grandi ombre ci sta una altrettanto grande luce: quella delle proprie forze, capacità, disposizioni, da tradurre in gesti e comportamenti rivolti all’esterno, agli altri.
Cominci magari dalle piccole cose e provi a sentirsi competente e appagato in quelle….a dirsi ‘bravo’, ‘ce la faccio/farò’….poi passi alle più complicate o a quelle che magari più la rendono incerto, per costruire pian piano fiducia in sé fino a riuscire a donarla agli altri.
Stia bene con sé e vedrà che il mondo le sorriderà. Cominci a credere in questa nuova realtà e ad incamminarsi. Non tema la paura (sempre ci sarà). Badi però che a fare compagnia alle angosce/incertezze/inquietudini ci siano anche le speranze/sfide/conquiste….Si può vivere (anzi spesso è così) nell’ambivalenza e provare nel contempo paura e speranza, tristezza e gioia, fatica e slancio….non tema queste compresenze, ma si faccia forza in sé. Creda in sé, si senta competente, sviluppi gratitudine e atteggiamenti positivi. Si sorrida, riposi e riparta…da lei stesso, da oggi.
Cordiali saluti.