Come fare diagnosi di Morbo di Crohn

    DOMANDA

    Gentile Professore, mio figlio all’età di 5 anni ebbe una vasculite di Sholein Henoch. Oggi ne ha 14 e ci troviamo di fronte ad un altro problema: nello scorso febbraio ha avuto un episodio di diarrea persistente (10 giorni) che non andava via nonostante assunzione di IMODIUM. Dopo due mesi la diarrea si è ripresentata (concomitante con l’assunzione di 3 uova…) anche associata a perdita di peso e astenia totale. Il quadro clinico presentava ferro basso, transaminasi alte e, quello che ha fatto allarmare, calprotectina fecale a 920 mcg/g oltre ad una crocetta di sangue nelle feci. All’Ospedale Monaldi di Napoli è stata effettuata la colonscopia che ha mostrato mucosa ileale iperemica ed iperplasia linfoide confermata istologicamente. La diagnosi è stata di ileite aspecifica da inquadrare alla luce di dati clinici e anamnestici. È stato messo in terapia con INTESTICORT 3 mg (1 mese 3 compresse, 2 mesi 2 compresse e adesso assume 1 sola compressa al dì). Un mese fa ha ripetuto la calprotectina fecale ed il valore è rientrato a 52 mcg/g. Niente sangue occulto nelle feci. In questi mesi non ha più avuto episodi di diarrea ma ha avuto vari problemini forse riconducibili ad effetti collaterali da cortisone (tra cui una micosi genitale, ed infiammazione linfonodale inguinale. In ultimo un otite curata con antibiotico). Ha effettuato anche l’ecografia delle anse intestinali che ha evidenziato un normale spessore e stratificazione. Ora, per escludere (o confermare) diagnosi di Morbo di Crohn, mi dicono che “da protocollo” dovrà fare una gastroscopia e risonanza magnetica ma io sono abbastanza perplessa e indecisa sul da farsi in quanto il ragazzo, nel pieno dell’adolescenza, è già abbastanza stressato dai vari accertamenti e cure a cui è sottoposto e vorrei essere sicura che sia proprio necessario effettuare altre indagini. Secondo Lei è indispensabile andare avanti ad indagare? Oppure aspettiamo la fine della terapia con INTESTICORT (ma quanto tempo ancora potrà assumerlo? Considerato che sul foglietto illustrativo viene sconsigliato l’utilizzo oltre de otto settimane e noi siamo alla diciassettesima… ). La mia speranza è che una volta terminata la cura il tutto si sia risolto. Grazie mille per l’attenzione che vorrà dedicarmi.

    RISPOSTA

    Ggent.mo signore, gli accertamenti finora eseguiti sembrerebbero escludere la diagnosi di malattia di Crohn data la normalità dei reperti riscontrati sia durante la colonscopia che l’ ecografia intestinale. Pertanto, il trattamento tuttora in corso non avrebbe alcun supporto biologico. Le consiglio di iniziare la riduzione del dosaggio fino alla completa sospensione del farmaco. Il dato anamnestico di riduzione dei livelli ematici di ferro unitamente all’ innalzamento delle transaminasi, in un soggetto con diarrea, suggerirebbe la necessità di escludere una malattia celiaca, una patologia causata dall’ ingestione di cibi contenente glutine, che si manifesta coi sintomi/segni da Lei descritti. Cordiali Saluti