Come posso capire se soffro di DOC?

    DOMANDA

    Salve dottoressa,
    leggendo sul web ho sentito parlare da molte persone di “DOC da relazione”. Leggendo i sintomi di ogni persona che parla di questa patologia mi sono reso conto che io sono nella stessa situazione. Sto assieme alla mia ragazza da circa sei mesi, ci sto benissimo e sono innamorato di lei. Qualche giorno fa, però, mi ha assalito improvvisamente il dubbio che io non l’amassi più, ma lì per lì non ci ho fatto caso. Dal giorno dopo però questo mio dubbio si è ripresentato ed è arrivato a manifestarsi con attacchi d’ansia. Questo dubbio è assolutamente infondato perchè lei è stupenda ed è perfetta per me. Semplicemente ho il dubbio se io la ami o no. Questo mio dubbio però non è presente durante tutta la giornata, in quanto ci sono momenti in cui credo di amarla e altri in cui non ne sono più sicuro. Quello che mi convince però che io amo la mia ragazza è che questo mio dubbio si è presentato dal nulla, all’improvviso e assolutamente senza motivo, in quanto io ho paura di non amarla perchè io voglio stare con lei. Quando sono con lei sto bene e non desidero altro che stare con lei. Ma ripeto, questi dubbi secondo me stupidi non mi fanno stare sereno. Spero che possa aiutarmi e consigliarmi.
    La ringrazio in anticipo 🙂

    RISPOSTA

    Effettivamente da qualche tempo sembra che il suo dubbio si presenti in maniera ossessiva; non si può tuttvia fare una diagnosi di DOC senza maggiori elementi. Certo è che questo suo pensiero intrusivo rischia di rovinare il vostro rapporto. Lei dice che è comparso improvvisamente, ma occorrerebbe analizzare meglio le situazioni, anche apparentemente insignificanti, che l’hanno preceduto e che possomo averlo provocato. Possiamo anche ipotizzare che l’origine di tale dubbio sia da ricercare in una difficoltà ad assumersi responsabilità di una storia che diventa più importante ed emotivamente coinvolgente.
    La situazione potrebbe normalizzarsi nel giro di poche settimane; tuttavia, se il pensiero ossessivo dovesse permanere, le consiglio di iniziare un percorso di ricerca psicoterapeutica su se stesso