Come recuperare l’autostima?

    DOMANDA

    Buongiorno Dott. Brasini, sono una ragazza di 22 anni e ciò che mi fa star male in questo periodo della mia vita è la fiducia in me stessa. Diciamo che ho sempre avuto questo problema, penso, perchè uno dei miei genitori era ed è insicuro. Lavoro da 6 mesi in un negozio e anche il mio titolare si è accorto di questa cosa. Tendo ed essere insicura nel mio lavoro e a non dare il massimo. Quando ho piena fiducia in me vedo tutto rosa e raggiungo i miei obiettivi. Peccato che non ho una solida base di autostima. Vorrei superare questo scoglio perchè così la mia vita è abbastanza grigia e non mi vivo appieno i miei giovani anni. Ringraziando per il tempo a me prestato Le porgo cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Cara lettrice,

    che cosa è esattamente l’autostima? Lei nota che uno dei suoi genitori è insicuro e pensa di aver ereditato questa caratteristica. Nota anche che la fiducia in sé stessa va e viene, e che in alcune occasioni “vede tutto rosa” quando si sente più sicura, mentre “tutto è grigio” quando non ha fiducia in sé stessa.

    Io sono convinto che la fonte da cui si alimenta quella che chiamiamo “autostima” siano le relazioni con gli altri. Il problema è che noi possiamo essere più o meno in grado di attingere a questa fonte; per esempio, se proveniamo da una storia personale in cui il nostro naturale bisogno di essere approvati è stato frustrato, potremmo mantenerci ad una distanza di sicurezza dagli altri, o evitare di esporci al giudizio, o diventare i giudici più severi di noi stessi.

    Lei si accorge che il suo umore è condizionato da questa autostima oscillante; secondo me, una psicoterapia potrebbe aiutarla a rendere più stabile il senso di sé come persona meritevole di stima, ed anche a stabilizzare il tono dell’umore nel momento in cui le diventasse più facile attingere alle fonti esterne di approvazione, cioè a migliorare il suo rapporto con gli altri.