Come somministrare un farmaco interrotto

    DOMANDA

    Gentile professore, mia madre di anni 81 si è ammalata di Alzheimer da circa 6 anni; a parte i suoi farmaci per l’età prende Reminil24 e Seroquel200.

    Purtroppo ora è in ospedale per arresto respiratorio dovuto a un’enorme quantità di anidride carbonica nel sangue, quindi intubata e sedata per 3 giorni in sala rianimazione; ora pare sia fuori pericolo perchè stubata e trasferita in reparto.

    Le chiedo se è stato giusta l’interruzione del Seroquel e la sua risomministrazione poi al risveglio con la stessa dose.

    Vorrei che lei inoltre mi aiutasse a capire se il comportamento che sta avendo mia madre in questi giorni, ovvero l’avere uno stato di coma durante il giorno e non solo il non dormire ma l’agitarsi e urlare durante la notte, sia dovuto all’interruzione del Seroquel prima discusso o a altri vari motivi. Specifico inoltre che il Seroquel viene da mia madre preso la sera mentre il Reminil la mattina.

    La prego di rispondermi, mille ringraziamenti.

    RISPOSTA

    Gentile Signora

    non posso darle una risposta univoca come lei forse spera. I disturbi comportamentali assieme all’inversione del ritmo sonno-veglia fanno parte della Malattia di Alzheimer nelle fasi più avanzate e sono spesso scatenati o certamente aumentati da situazioni intercorrenti (nel suo caso il trattammento in terapia intensiva). E’ possibile che sia necessario aumentare la dose di Seroquel e riaggiustarne i tempi di somministrazione. Se poi vi è un chiaro stato di agitazione, mi porrei anche il problema dell’utilità di continuare la terapia con l’antiacetilcolinesterasico. Direi che vale la pena di porre al neurologo che segue la mamma tutti e due i problemi gestionali che le ho suggerito.

    Auguri, per quanto so lei sta facendo per la mamma. Spesso ci si sente impotenti. Tuttavia, è sempre importante avere un medico vicino con cui condividere dubbi o problemi gestionali.