Come trattare oggi la stenosi della carotide

    DOMANDA

    Gentile professore Casana, vorrei avere delle informazioni in merito al trattamento della stenosi carotidea.
    Ho letto sul sito di Auxologico che ha organizzato recentemente un congresso sull’argomento e sarei interessata a sapere come si può oggi trattare la stenosi della carotide.
    Grazie e cordiali saluti

    RISPOSTA

    Presso l’Istituto Auxologico Italiano IRCCS abbiamo recentemente organizzato il convegno dal titolo: “Attualita’ in Tema Di Chirurgia Vascolare”, che focalizza l’attenzione su metodiche d’avanguardia nel trattamento della patologia vascolare. Si è parlato del trattamento endovascolare delle lesioni carotidee mediante l’impiego di stent che rappresenta oggi una metodica integrata nel bagaglio tecnico del chirurgo vascolare. La nostra esperienza e molte casistiche presenti in letteratura relative all’esperienza di singoli centri ad alta specializzazione ne dimostrano gli ottimi risultati. Alle tecniche chirurgiche tradizionali oramai consolidate di disostruzione della carotide (endoarterectomia carotidea), si sono infatti affiancate le tecniche endovascolari (stenting carotideo). Le procedure di angioplastica (stenting carotideo) hanno permesso di ottenere risultati incoraggianti in pazienti ad alto rischio chirurgico (ultraottagenari, pazienti cardiopatici con angina instabile, pazienti ad elevato rischio anestesiologico) o particolarità anatomiche della lesione carotidea. Prima di sottoporsi all’intervento il Paziente deve sottoporsi ad esami preoperatori quali: l’ecocolordoppler dei TSA e l’angioRMN dei TSA per decidere se indirizzarlo al trattamento chirurgico o quello meno invasivo “endovascolare”. E’ importante che l’intervento sia condotto da un chirurgo vascolare esperto presso un centro ad elevata specializzazione. Cordiali saluti. Per saperne di più puo’ consultare il sito web: www.renatocasana.it