DOMANDA
Gentile Dottoressa,
le scrivo perchè da ormai cinque anni lotto contro gli attacchi di panico. Nonostante la terapia farmacologica e la psicoterapia cognitivo-comportamentale, quest’anno mi sono ritrovata al punto di partenza. credevo di esserne quasi fuori, ed invece gli attacchi di panico sono ritornati: non riesco di nuovo più a guidare da sola e l’ultimo viaggio che ho fatto è stato un incubo: attacchi a ripetizione, tanto da non riuscire neanche più a mangiare. A questo punto, non so che altro fare per riuscire ad uscirne. La ringrazio per qualsiasi consiglio potrà darmi.
RISPOSTA
Carissima mi dispiace che lei stia combattendo con il panico, quello che lei sta facendo farmaci e psicoterapia avrebbero dovuto aiutarla, ma forse ha bisogno di uno psicoterapeuta che insieme a lei cerchi i motivi profondi del perché lei si sente costantemente minacciata ogni volta che rischia di perdere il controllo. Il panico non è altro che un sintomo di uno stato profondo di minaccia, le tecniche per gestirlo sono importanti ma é necessario conoscere la radice della paura per poter distinguere la realtà dalla proiezione. Se alla base delle sue paure ci sono dei traumi antichi é anche necessario che il suo terapeuta sia abilitato al’ uso Dell’ E.M.D.R.
In bocca al lupo non perda la speranza dal panico si esce, continuamente vedo paziente che ne soffrono anche da decenni, ma ora sono liberi di vivere.