Componente monoclonale e Bence Jones

    DOMANDA

    Buongiorno , chiedo un parere per mio padre, 64 anni.

    Nel 2011 facendo esami del sangue x scelta è stato diagnosticato in cancro alla prostata (completamente guarito) e Trombocitemia essenziale in cura con Oncocarbide.

    Da allora esami mensili (emocromo completo) ed esami completi e visita ematologica ogni sei mesi. Da allora tutto sotto controllo.

    6 mesi fa effettuando tutti gli esami di controllo risultava tutto nella norma tranne l’elettroforesi delle proteine (il grafico era normale se non che la gobbetta della gamma leggermente piu’ alta del solito (quasi normale) e non a punta riportante la scritta SOSPETTA COMPONENTE MONOCLONATE.

    L’ematologa ha prescritto l’immunofissazione negli esami fatti pochi giorni fa (quindi 6 mesi dopo il precedente).

    Ritirati gli esami sempre tutto nella norma, grafico elettroforesi leggermente diminuito.

    Confermata presenza di COMOPONENTE MONOCLONARE di tipo IGG-K.

    Quello che mi preoccupa (leggendo in internet) è la presenza di catena leggera libera monoclonali tipo lamba-proteina B.J. presente (che non viene quantificata).

    Non capisco, questa proteina B.J. nelle urine è certezza di M.M.?

    Potrebbe essere MGUS?

    C’è una relazione tra T.E. e M.M. o MGUS?

    Sono molto preoccupata. Mio padre non sospetta nulla perchè sollevato dal fatto che tutti gli esami siano ok….

    RISPOSTA

    Buongiorno. Gli esami che mi riporta sono certamente compatibili con una situazione di MGUS. La presenza di proteinuria di Bence Jones (ossia la presenza di catene leggere nelle urine) non è di per sé indicativa di mieloma multiplo, per la cui diagnosi è necessario soddisfare criteri ben definiti. La compresenza di trombocitemia essenziale ed MGUS non è molto frequente, ma è possibile. La si osserva più spesso (ma non solo) nei soggetti con positività per HCV o HBV. Se non fossero stati fatti, potrebbe essere utile fare un dosaggio delle catene leggere nel siero con valuazione del rapporto Kappa/Lambda e un dosaggio delle immunoglobuline policlonali (IgG, IgA e IgM). In ogni caso mi pare che suo padre sia seguito molto bene, in ambiente specialistico ematologico, e con regolare follow-up. Penso quindi che possiate stare del tutto tranquilli.

    Cordiali saluti,

    Francesco Onida

    Francesco Onida

    Francesco Onida

    Professore Associato in malattie del sangue nel Dipartimento di Oncologia e Emato- Oncologia dell’Università Statale di Milano, lavora presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, dove è responsabile del Centro Trapianti di Midollo Osseo. Laureatosi in medicina e chirurgia nel 1995, si è poi specializzato in Ematologia nel 1999. Rientrato in Italia […]
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