condromalacia rotulea bilaterale 3° grado

    DOMANDA

    Gentile Professore, sono la donna di 51 anni, normopeso, amante degli sport di montagna a cui Lei ha risposto: “in caso di condromalacia rotulea è indispensabile accertarne la causa prima di decidere cosa fare. rimossa la causa si possono ipotizzare interventi (non PRP o ac. ialuronico…) che possono dare un beneficio non in presenza di artrosi”. Innanzitutto La ringrazio per la cortesia e la tempestività nella risposta.
    Le cause sono molteplici: due pregressi traumi contusivi alla rotula dx (uno circa 25 anni fa, l’altro 5 anni fa; in quest’ultimo caso, trovandomi nell’Himalaya indiano, ho dovuto camminare una decina di giorni caricando quasi tutto il peso sull’altro ginocchio) sommati a lieve valgismo, rotula leggermente alta (rilevata solo all’esame clinico e non alla RMN) e soprattutto al suo malposizionamento (non però sublussazione o lussazione) dovuto a notevole trofia del retto femorale e ipotrofia del VMO. Ora, con molta kinesiterapia, questo difetto è stato corretto: rf e vmo sono equilibrati ed entrambi “importanti”, li ha definiti il fisiatra. Solco trocleare normale e assenza di artrosi o altri danni negli altri comparti. Mi è subentrata però una peritendinite inserzionale rotulea, soprattutto a dx.
    Per intervento chirurgico intende il lateral realease? Purtroppo mi hanno detto che non è adatto alla mia situazione. O il Maquet o il Fulkerson? Ma li consiglierebbe? O pensava ad altro, tipo le microfratture o gli impianti di staminali?
    Grazie di nuovo!

    RISPOSTA

    vi sonos diversi interventi che possono essere considerati in caso di condromalacia rotulea che non possono essere consigliati senza un controllo clinico e una visione delle immagini della risonanza

    Roberto Danchise

    Roberto Danchise

    SPECIALISTA IN CHIRURGIA DEL GINOCCHIO. Primario dell’unità operativa di chirurgia del ginocchio dell’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano. È nato nel 1946 a Napoli, si è laureato in medicina a Genova e specializzato in ortopedia a Milano. Da trent’anni lavora all’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano. È stato presidente della Società italiana di chirurgia del ginocchio dal […]
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