DOMANDA
Buongiorno dott.ssa Macchia,
mi chiamo Leonardo e le scrivo da Arezzo su consiglio di una cara amica di famiglia che si è rivolta a Lei in passato. La contatto per una fastidiosa congiuntivite iniziata a maggio durante il viaggio di nozze, aggravatasi con l’ingresso nella nuova casa e tuttora in atto, più o meno stabile, arginata solo dall’uso intermittente di collirio antistaminico o cortisonico. Accuso lacrimazione, forte arrossamento agli occhi, bruciore. Ho consultato due oculisti che mi hanno diagnosticato una congiuntivite allergica cronica, dovuta probabilmente a qualcosa presente nella nuova casa e mi hanno detto di provare a cambiare biancheria, detersivi, detergenti etc. procedendo per tentativi e senza troppa speranza di trovare la vera causa. In passato ho fatto esami allergici riscontrando un’allergia non particolarmente acuta agli acari, al gatto, alle graminacee. Eppure fino a maggio ho convissuto in casa con due gatti e nella nuova camera non ho tappeti né tende, nonché pulisco con regolarità.
Le crisi allergiche finora si erano manifestate con riniti – raffiche di starnuti – accompagnate a volte da arrossamento degli occhi, mai con forme croniche di congiuntivite.
Dimenticavo: sono un videoterminalista, blandamente astigmatico.
Vorrei chiederLe un consiglio, anche su eventuali esami da fare per individuare la causa di questa allergia.
RISPOSTA
scusi, ma le cause le ha già elencate : acari gatto pollini
senz’altro ha trascurato la sua malattia alelrgica in passato, senz’altro la continua esposizione all’allergene (gra l’altro quello del gatto persiste nell’ambiente per anni anche dopo la ristrutturazione completa della casa!) etc etc: inoltre, potrebbe essersi aggiunta allergia alimentare :occorre quindi rivolgersi ad allergologo, ripetere i test allergologici ed ampliarli,
la cura c’è, ma occorre lo specialista !
rimango a disposizione,
cordialmente,
d.m.