DOMANDA
le descrivo brevemente la mia situazione:
-novembre 2011 tumore al colon, operata nel con esito favorevole, nessun trattamento chemioterapico
-febbraio 2012 carcinoma intraduttale con microcalcificazione e cancerizzazione dei lobuli, mastectomia e chemioterapia “preventiva”(4 cicli EC + herceptin) caldamente consigliata a partire dal 13 aprile 2012
questa terapia mi dicono porterà dal 90% al 97% la soglia della guarigione, a questo punto mi domando se vale la pena di affrontare una terapia così pesante a fronte di un 7% di “guarigione” in più.
Le fornisco qualche dato chiarificatore del tumore al seno:
pT1b(m)N0,G2
recettori estrogeni-progesterone:negativi
Ki-67/Mib1:positivo 20% cellule neoplastiche
HER2:intens.coloraz.3+ positivo
In caso di una sua tempestiva proposta alternativa al trattamento potrei rinviare l’appuntamento del 13 aprile
Cordialità.Ida Capraro
RISPOSTA
Non si trattava evidentemente id una carcinoma solo intraduttale (e il fatto che Lei parli di T1b lo conferma), aveva una piccola componente infiltrante. La chemioterapia nell’intraduttale non sarebbe stata prescritta se fosse stato solo intraduttale. La invito a non sottovalutare la biologia di questo piccolo carcinoma: i recettori ormonali negativi e la positività di HER2 hanno richiesto la prescrizione di chemioterapia, che mi sembra del tutto adeguata. Si tratta di un piccolo carcinoma con qualche elemento di aggressività nelle caratteristiche istologiche.