DOMANDA
Sono il padre di Salvatore un bimbo di due anni e mezzo,a marzo compirà tre anni.Nell’ottobre scorso a mio figlio e’ stata riscontrata la leucemia linfoblastica acuta di tipo B con 80%di blasti.Per la terapia abbiamo scelto il nuovo protocollo 2009.All’ottavo giorno ha risposto bene al cortisone(deltacortene)e dall’esame del midollo del 15 giorno(effettuato dalla struttura Pausillipon di Napoli dove e’ in cura mio figlio)il valore è risultato al di sotto dei valori stabiliti e siamo entrati nel braccio sperimentale (infatti nella prima fase di induzione ha effettuato solo due daunoblastine).La diagnosi dopo il 33 e 78 giorno è la seguente:”L’analisi della malattia residua minima mediante almeno un marcatore molecolare con sensibilità >=10-4 mostra positivita’ < 5x10-4 al punto 1 (giorno +33) e al punto 2 (giorno + 78).Sulla base di questo risultato il paziente e' elegibile per il protocollo di rischio intermedio''Alla base di questo risultato il centro ci ha comunicato che mio figlio e' nel rischio intermedio.Pero' poco prima che inizierà la reinduzione ci verrà chiesto se vogliamo firmare per il braccio sperimentale,vale a dire che se il computer (così c'e' stato detto) deciderà per il si, mio figlio dovrà fare dieci oncaspar ogni 15 giorni dall'inizio del mantenimento.Egregio Professor a tale proposito le volevo chiedere cosa ci consigliate di fare e come pensa che stia andando la remissione della malattia di mio figlio.In attesa di un suo illuminato parere,distinti saluti
RISPOSTA
Carissimo signore tutto tranquillo e le spiego perchè:
1. a napoli usano lo stesso nostro protocollo perchè il protocollo di terapia e studio viene proprio da Monza 2. lo studio della malattia residua minima consente oggi di visualizzare dal punto di vista molecolare cellule leucemiche che in altri modi non sono riconoscibili e che consentono di dare al bambino la miglior terapia disponibile 3. il rischio intermedio è il rischio classico della maggior parte di babini per cui la prognosi di Salvatore resta assolutamente buona oltre l’80% di possibilità di guarire 4. i bracci sperimentali non sono veri esperimenti. Si usano farmaci già noti ma non nel tempo previsto adesso dal protocollo per cui il bambino non puo’ essere danneggiato anche se puo’ avere un po’ piu’ di tossicità ma non sappiamo (e questo è l’obiettivo della scelta da computer, quindi casuale) se l’uso dell’oncospar cosi’ scdenziato darà effettivamente un presupposto miglioramento del risultato. Qyesta è comunque la buona pratica medica nell’uso di farmaci già noti 5. vada avanti serenamente e accetti pure lo studio io le rimarro’ vicino come e quanto vuole nel sostenere il suo percorso.
Con stima e affetto dr.Jankovic
