DOMANDA
Egr.Prof. chiedo il suo competente aiuto per mia madre. HA 83 anni da circa 2 mesi gli è stato riscontrato un aumento pressorio (150/95-160/100).Il suo medico gli ha inizialmente prescritto Lisinopril da 20mg/dì dopo 2 settimane di terapia la minima era sempre comunque alta.E’ stata quindi variata la terapia con Amlodipina 10mg/dì. Questo farmaco dopo 2 settimane di somministrazione ha regolato i valori pressori (130/70), ma sono insorte complicanze come: gonfiore caviglie, forte sonnolenza, stipsi e soprattutto una forma di ansia, tensione, confusione mentale, inappetenza, depressione. Leggendo il bugiardino vedo che le prime 2 sono nelle complicanze ma le altre? Preciso inoltre che non prende altri farmaci,non è in sovrappeso, non fuma, non beve, usa pochissimo sale. In attesa della sua preziosa risposta, porgo cordiali saluti.
RISPOSTA
Il problema del gonfiore e magari anche qualcuno degli altri problemi potrebbe attenuarsi riducendo la posologia dell’amlodipina da 10 a 5 mg, associandola eventualmente a lisinopril 10 (invece di 20) mg e, se necessario al fine di un miglior controllo pressorio, a una piccola dose di diuretico (esiste in commercio l’associazione lisinopril + diuretico). Può anche darsi che una PA diastolica di 70 mmHg non sia del tutto ben tollerata da sua madre per cui ci si debba accontentare di valori pressori un pò più alti (agendo sempre sulla posologia del farmaco o dei farmaci adoperati) e compatibili con una buona qualità di vita. Nei pazienti anziani la titolazione della dose dei farmaci va praticamente sempre personalizzata.