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    DOMANDA

    Egregio Dott. Belluco,
    scrivo per conto di mia madre che ha un tumore al colon retto con un referto che scriverò: si documenta ispessimento irreglare della parete del retto-sigma con evidenzia di tralci ipertensi nel cellulare adiposo perittale ove coesistono due nodulazioni solido max di 12 mm.La tumefazione descritta cranialmente appare indissociabile dal corpo uterino antistante;utero ingrandito e disomogeneo con multipli verosimili fibromi calcifici nel contesto.In adiacenza al margine supero-esterno di sn del corpo uterino si documenta formazione di circa 25mm da riferire in prima epotesi ad annesso sn di dimensioni aumentate e struttura disomogenea.Nei limiti tomodensitometrici i parenchimi epatico, splenico,pancreatico e renale. I medici ( di Lecce) le hanno detto che prima dell’intervento dovrebbe iniziare una terapia di chemio e radio. Noi tutti siamo confusi perchè noo sappiamo cosa fare di più. Secondo Lei, è giusto iniziare una terapia per poi l’intervento? In termini più semplici quali sono le condizioni di mia madre?In attesa di un Suo gentile riscontro,La saluto cordialmente. Barbara

    RISPOSTA

    Gent.le Sig.ra Barbara,
    concordo con il consiglio dei Colleghi di Bari di iniziare un trattamento chemio-radioterapico prima dell’intervento. Il quadro clinico descritto alla TAC è infatti quello di un tumore del retto localmente avanzato. In questi casi il trattamento chemio-radioterapico preoperatorio aumenta notevolmente le probabilità di guarigione rispetto al solo intervento. E’ opportuno che tale trattamento ed il successivo intervento chirurgico vengano eseguiti presso un centro specializzato nella cura di questi tumori. Restando a disposizione le invio cordiali saluti.