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    DOMANDA

    Egr.Dott.Formica,
    la disturbo perchè ormai da 2 anni vivo(senza ancora capirne il motivo psiciologico con 2 fobie (l’infarto e l’emorragia cerebrale).
    Ho fatto la visita con il cardiologo di mio papà(in quanto quest’estate ha dovuto mettere 4 by.pass,fumava tantissimo).
    I miei sintomi frequenti sono giramenti di testa frequenti(e per questo paura di isctus emorragico)e ogni tanto, come in questo periodo,dolori al petto sx.
    A gennaio 2012 il cardiolo mia ha fatto l’ecg e l’ecocardio, ma non mi ha voluto fare l’eco da sforzo e l’ecodoppler. E’ risultato tutto ok.
    Per quanto riguarda la testa, ho fatto una angiorisonanza a settembre 2011 ed è risultata un’ipoplasia all’arteria dx.
    Il mio medico di base dice che è tutto a posto, ma quando mi vengono questi forti giramenti o i dolori al petto, ricado nella puara. non posso e non voglio continuare a vivere così.
    Ho 36 anni,sono ‘un’impiegata,non fumo, e ogni tanto bevo un bicchiere di vino, poca attività fisica anche s etutti i giorni faccio le scale di casa.
    Ho il colesterolo ha 180 e la pressione relativamente bassa.
    Mi dica la verità, che propobilità ho di inferto o emorragia cerebrale?
    i mei battiti sono sempre intorno agli 80 e la mattina sui 90, verso sera sui 75, quando chiaramnete non mi cviene l’ansia.
    Ho le extra sistole.
    La prego,dottore, sia sincero anche se ciò potrebbe aumentar el emie paure.
    Mi consiglia qualche altro esame?
    La ringrazio anticipatamente della cortese attenzione.
    Saluto
    Mara

    RISPOSTA

    Gent.ma Sig.ra Mara,

    in relazione alla sua età ed al sesso, nonostante lei possiede una familiarità positiva per le malattie cardiovascolari, il rischio che lei possa avere un infarto del miocardio o un evento cerebrale ischemico è statisticamente bassissimo.
    Percepisco comunque uno status ansioso che potrebbe giustificare le extrasistoli ed i dolori di testa.
    Il rischio di una emorragia cerebrale non è stimabile, perché la causa nei giovani è spesso dovuta alla rottura di un aneurisma cerebrale. Però nella sua angiorisonanza, da ciò che mi scrive, pare non risulti.

    Cordiali saluti

    Dott. Francesco Formica