DOMANDA
Buongiorno
sono un uomo di 49 anni.Ho un problema al ginocchio sx 4 anni fa’giocando al pallone mi e’ ceduto ed e’ subito rientrato in sede senza cadere a terra, Da quel giorno facendo movimenti verso sx mi cedeva e rientrava subito sentendo un clock. All’inzio di Marzo 2012 per 2 mesi e mezzo ho avuto dei dolori laterali al ginocchio sx anche in semplici posizioni e salendo/scendendo le scale. Poi piano piano il dolore passo’,nel frattempo feci una visita ortopedica mi riscontro’ una probabile ciste meniscale. Mi ordino’ di fare una TAC xche’ circa 32 anni fa ho fatto un LCP e mi avevano inserito una vite + rondella in acciaio, la TAC risultava tutto OK. Allora l’ortopedico decise di fare un intervento in artroscopia per trovare il problema ed intervenire. Fine Luglio entro in ospedale fatto l’intervento la diagnosi fu ( Rottura del menisco laterale a manico di secchio e lussato nello hiatus popliteo; meniscectomia selettiva della lesione; rottura del LCA; shrinkage con radiofrequenze. ) Volevo chiedere un consiglio, salendo di eta’ che problemi vado incontro? Avro’ problemi anche per la cartilagine? Cure o rimedi ci sono facendo un lavoro come giardiniere. Come sport pratico solo ciclismo amatoriale e MTB, e qualche volta faccio nuoto,e qualche camminata in montagna in ferie ad agosto. Mi consigliera’ qualche ginocchiera per il lavoro. Mi auguro di essermi spiegato bene.
P.S.ArthroDisc e’ un medicinale che mi puo’ far bene,oppure DONA.
Distinti Saluti
RISPOSTA
I traumi articolari ripetuti ed i conseguenti interventi portano con se un danno articolare permanente. A maggior ragione se esistono problemi di instabilità dell’articolazione. Lesioni legamentose, lesioni meniscali e conseguenti inevitabili meniscectomie sono tutti episodi che inevitabilmente lasciano un segno nell’articolazione. Noi ortopedici diciamo che sono tutti fattori di rischio per lo sviluppo dell’artrosi. Significa che con il passare degli anni sarà più probabile che un ginocchio con questa storia sviluppi un’artrosi rispetto ad un ginocchio integro. Esistono però altri fattori di rischio: il sovrappeso, lavori o sport usuranti, alterazioni morfologiche dell’articolazione come il ginocchio varo o valgo etc. Pertanto possiamo semplificare dicendo che un soggetto che per sua sfortuna ha subito una serie di traumi articolari quali quelli descritti dovrebbe in futuro curare con maggiore attenzione il suo ginocchio e cercare di “risparmiarlo” ogni giorno cosi come si risparmia per il proprio futuro. In altre parole agire sugli altri fattori di rischio. Vi sono alcuni semplici consigli. Mantenersi in buona efficienza fisica ed evitare di ingrassare per non sovraccaricare le articolazioni. Privilegiare gli sport in scarico (nuoto, cyclette), meno indicata la marcia, assolutamente critico il podismo e gli sport di contatto, il calcio o il tennis. Eseguire controlli periodici dal proprio ortopedico e discutere con lui l’opportunità di assumere periodicamente farmaci condroprotettori o eseguire cicli di terapia con acido ialuronico. Con lo specialista sarà poi possibile valutare le particolarità dei singoli casi ed eventualmente prendere ulteriori provvedimenti.