DOMANDA
Buongiorno,
prima di tutto la ringrazio per il servizio che svolge per chiarire aspetti a volte oscuri e così complessi.
Dunque, sono una donna di 51 anni, da un po’ di tempo accuso una forte stanchezza, seguita da attacchi di emicrania pulsante molto fastidiosa, tachicardia ed un certo senso di “fame d’aria”.
Alla spiegazione, il mio medico di base ha subito pensato di farmi fare una serie di accertamenti tra cui analisi ematologiche, le quali hanno evidenziato alcuni valori anomali e che a suo dire, lo hanno un po’ confuso.
In particolare si è evidenziato:
– ematocrito al 37 %
– valori della dimensione e volume degli eritrociti normale
– emocromo per la serie bianca perfetto
– emocromo dove si evidenzia una leggera riduzione di eritrociti
– aumento delle piastrine (intorno alle 450.000 unita)
– quantità emoglobina normale
– TSH normale (sono in cura con eutirox per ipotiroidismo hashimoto)
– sideremia a 10 (dove il minimo sul referto doveva essere 50!)
– ferritina a 550 punti
– glicemia leggermente sopra la norma (104) – in genere l’ho sempre avuta bassa –
– colesterolo totale sui 137 punti – in genere a causa dell’ipotiroidismo ho sempre avuto valori oltre 240 – un leggero scostamento di potassiemja e kaliemia, ma di solo uno o due punti.
– albumina leggermente sotto la norma
– alfa 1 ed alfa 2 sopra la norma
– beta 1 e beta 2 normali
A seguito di questi valori, il medico mi ha inviato a valutare la quantità di FOLATI e di VITAMINA B12 che sono risultati normali secondo i parametri del laboratorio (in particolare 3,5 folati e per la vitamina B12 siamo sui 380 punti)
A questo punto il medico mi ha detto che non comprende bene come mai quei valori, in particolare io da non addetta ai lavori, non capisco come possa avere una sideremia bassa ed una ferritina così elevata.
A suo avviso, alla luce di questi dati, c’è da allarmarsi? Ovviamente mi sono informata e so che la ferritina è un indice aspecifico di varie anomalie, insomma, vuol dire tutto e niente, ma so anche che può essere indicatore di neoplasie.
Come devo procedere? Ovviamente l’idea era quella di affidarsi ad un bravo ematologo, ma sinceramente, vorrei capire cosa potrebbe star succedendo dentro il mio organismo.
Insomma, comprendo che la visita dall’ematologo potrebbe essere utile… ma vorrei anche capire cosa succede così da razionalizzare le mie paure, ammetto di essere molto spaventata.
Grazie
RISPOSTA
Buongiorno. Mi scuso per l’enorme ritardo con cui le rispondo. Purtroppo ho avuto grossi problemi sulla ricezione della posta e sono rimasto molto indietro con l’evasione dei quesiti di ok salute. Immagino che a questo punto abbiate già effettuato una visita specialistica ematologica, e pertanto che questa mia risposta possa risultare inutile. Ad ogni modo cerco di rispondere ugualmente al suo quesito.
L’incremento della ferritina, come ha giustamente rilevato lei, è un indice aspecifico. Se una persona non è mai stata trasfusa o non è affetta da emocromatosi, in genere il suo aumento è dovuto ad un evento infiammatorio acuto (la ferritina è una proteina di fase acuta), e di solito si accompagna ad un incremento degli altri indici di flogosi (VES, PCR, fibrinogeno, alfa-1 glicoproteina acida), oltre che ad un’eventuale sintomatologia di richiamo. Anche l’incremento (lieve) delle piastrine, sembrerebbe deporre per un problema di questo tipo. Certamente una visita specialistica ematologica con un completamento degli esami clinico-strumentali potrà aiutarla a risolvere il dubbio diagnostico. Se eventualmente avesse bisogno di ulteriori chiarimenti non esiti a ricontattarmi. Cercherò di risponderle in tempo reale.
Cordiali saluti,
Francesco Onida