DOMANDA
Salve
ho 36 anni e vorrei avere un suo parere: non ho mai avuto una ragazza per 34 anni nessun tipo di rapporto, mi è capitato di sentire dell’attrazione ma non è mai sfociato in niente visto che non ho mai dichiarato niente e quindi non ho mai vissuto niente in questo ambito, poi ho conosciuto una donna ( all’epoca lei aveva 32 anni e io 34 ) già sposata 2 volte con una figlia di 10 anni, pur non avendo sentito un grande trasporto iniziale sono 2 anni che ci convivo il problema è che passo da periodi sereni e felici pieni di cose che facciamo insieme progetti ecc. a periodi di estrema angoscia e sensazione come se questa persona fosse un peso da abbandonare e in questi momenti non vivo proprio, analizzo ogni secondo e ogni sensazione che provo come se avessi bisogno di una base sempre solida alla quale far riferimento, o forse ho una visione distorta dell’amore e dello stare con una persona visto che è la prima esperienza, forse per troppi anni ho solo immaginato come poteva essere e magari la realtà con tutti i suoi problemi mi da queste paure e panico, fatto sta che ci sono giorni felici e dei giorni di pura angoscia come se gli stessi facendo un torto non essendo sincero, e certi altri periodi che invece mi viene dal cuore dirle “ti amo” e voglio stare con lei, che succede ? troppe paure mai affrontate e vissute che adesso vengono su ? o troppe aspettative sul sentimento ? perchè le volte che ho sentito qualcosa in passato mi mettevo sempre in una situazione di zerbino
RISPOSTA
Noi pensiamo che il sentimento dell’amore corrisposto ci faccia vivere una sorta di paradiso perenne. Ma la realtà è ben diversa. Un famoso personaggio di cui purtroppo non ricordo il nome disse pressappoco una cosa del genere: se svegliandoti al mattino ti senti felice non preoccuparti. Non durerà a lungo.
Lei parla di alti e bassi nella relazione. Queste situazioni sono abbastanza normali. L’altro ci entusiasma, ma anche ci delude, perché non è indenne dai limiti che tutti abbiamo. Bisognerebbe fare la tara di tutto e decidere l’ago della bilancia dove pende di più. Ogni volta, perché la buona relazione esige una cura attenta.
Che cosa della sua compagna la delude? Gliene ha mai parlato? Ha paura di farlo? Perché?La chiusura nel silenzio in questi casi è quanto mai dannosa, perché non solo non risolve il problema, ma non dà alla sua compagna l’occasione di meglio corrispondere alle sue attese, magari migliorandosi, con vantaggio per entrambi.
Con tranquillità e determinazione: Le parli a cuore aperto.Questo naturalmente se decide che vale la pena di salvare il rapporto.
E comunque: non faccia lo zerbino, soprattutto con se stesso.