DOMANDA
Gentilissimo Professor Veronesi,
risiedo a Yokohama (a sud di Tokyo, 280 Km da Fukushima) e ho due figli, di 11 e 18 anni. Dopo l’incidente dell’11 marzo il governo giapponese sta effettuando dei controlli medici sulle popolazioni nelle zone limitrofe all’area evacuata, e mi chiedo se devo far fare anch’io dei controlli ai miei figli e di che tipo. Molti italiani mi accusano di essere una madre “indegna” a restare in un paese contaminato (tutto il Giappone?).
Le sarei estreremamente grata di un Suo parere, e La ringrazio infinitamente dell’attenzione che potra’ rivolgere alla mia domanda.
Un Saluto Cordiale,
Marcella
RISPOSTA
Gentile Lettrice, mi scuso del ritardo nel risponderle, dovuito a impegni pressanti. Al di là dell’incidente, le autorità sanitarie stanno svolgendo un lavoro encomiabile e il mio consiglio è di affidarsi alle loro indicazioni. A mio parere tuttavia la distanza in cui vive dal luogo del disastro è rassicurante per eventuali rischi.
Un affettuoso augurio, anche ai suoi bambini
Umberto Veronesi