DOMANDA
Gent.mo Prof. da aprile del 2011 ho una seconda recidiva di c.s.c. o.s. con punto di perdita centralissimo, primo episodio nel 2009. Sono in cura con 1/2 cp. di diamox 250 per tre volte al dì + codrase. A luglio con O.C.T. è stato rilevato un miglioramento significativo ma sempre con presenza di liquido.A luglio fatto fluorangiografia: Falda iporiflettente al di sotto della neuroretina e dell’ERP., materiale iperriflettente adeso alla superfice posteriore della neuroretina, scompenso cronico dell’E.P.R.. Visus senza correzione 7/10 ( sono astigmatica e ho +1,50 90° OS). Uno specialista ha escluso categoricamente il trattamento laser PDT bassa fluenza per rischi iatrogeni possibili e tali da peggiorare la mia attuale condizione, un altro specialista mi ha detto che è necessario poichè altrimenti i fotorecettori si danneggeranno permanentemente con rischio di perdita gravissima e irreversibile della vista. Si tratta del mio occhio cosa devo fare?? Il laser PDT arreca spesso danni con punti di cecità assoluta?? Questa confusione sta costituendo una reale condizione di stress perchè entrambe gli specialisti sono validi professionisti ma di differenti scuole di pensiero.Alla fine di settembre, il secondo specialista vuole ricevere due O.C.T. recenti e se il liquido non si è riassorbito mi chiamerà dal San Raffaele di Milano per terapia laser PDT.Il rischio di possibili danni secondo le casistiche mediche risulta elevato? Cosa devo fare?? Grazie sin d’ora
RISPOSTA
Gent.ma Paziente,
La corioretinopatia sierosa centrale è una malattia caratterizzata dall’accumulo di liquido al di sotto della retina. Spesso si assiste a fasi di remissione spontanea che possono alternarsi con fasi di ricomparsa della malattia. Quando indicato è bene intervenire con un trattamento onde evitare danni retinici irreversibili. Le possibilità terapeutiche sono svariate. La terapia medica (es. Diamox) può essere efficace ma generalmente il beneficio scompare alla sospensione. Altre possibilità sono il trattamento laser, la terapia fotodinamica (PDT), il trattamento con laser micropulsato che riduce le possibilità di danno. Tale trattamento è stato applicato con soddisfazione da noi per la prima volta nel mondo qualche anno fa. La PDT a bassa fluenza è generalmente scevra da elevati rischi ma la sua indicazione o meno va fatta sulla base dell’esame clinico e degli esami diagnostici quali OCT e angiografia.
Cordialmente,
Prof. Paolo Lanzetta