DOMANDA
buongiorno, sono stata operata a fine maggio e dopo i canonici due mesi di “riposo assoluto” ho ripreso l’attività lavorativa e ho cercato di riprendere anche quella sessuale con qualche piccolo inconveniente. Innanzi tutto durante la penetrazione ho la sensazione che la vagina si sia molto “accorciata” vivo quindi il tutto con un pò di ansia in quanto oltre ad avere perso la sensibilità ho sempre il terrore che qualcosa si possa “rompere”. A questo punto chiedo: è un problema fisico o psicologico? A mente fredda mi dico: se hanno cucito sicuramente la zona si è ristretta, ma quanto? e questo sessualmente parlando cosa comporta? e per quanto riguarda la mancanza di sensibilità è data dalle varie cuciture e dalle mie paure? Con i medici parlando dell’intervento si è sempre parlato di evitare sforzi, di cercare di preservare il tutto per evitare di dovere ripetere l’intervento in quanto è stato fatto molto presto (ho 52 anni, ma nessuno mi ha mai parlato di questo “effetto collaterale”. La ringrazio e la saluto.
RISPOSTA
E’ possibile che l’intervento di colpoplastica, per correggere il cistorettocele, abbia “ristretto” un po’ la vagina . Si tratta comunque di una difficoltà in genere risolvibile.
Per recuperare l’elasticità, e, in parte, la sensibilità, suggerirei di.
1. applicare in vagina due volte la settimana 1 cps di estradiolo, (se non ci sono controindicazioni) per migliorare la salute della mucosa vaginale, la lubrificazione, l’ecosistema, e anche il profumo genitale che si perde senza ormoni;
2. aggiungere ev una pomata al testosterone (preparata dal farmacista su prescrizione medica) sui genitali esterni, per recuperare sensibilità e capacità di orgasmo:
3.fare automassaggi vaginali, con stretching, per distendere il muscolo e ammorbidire/allargare l’entrata vaginale e/o fare un ciclo di fisioterapia (stretching, biofeed-back) per recuperare la capacità del muscolo elevatore dell’ano (che circonda la vagina) di partecipare attivamente al rapporto;
4. in caso di restringimento vaginale obiettivamente marcato, sono utili i dilatatori vaginali progressivi (presidio sanitario).
Con pazienza e costanza il risultato è ottimo.
Di tutto questo parli con il suo ginecologo, per scegliere la strategia terapeutica migliore nel suo caso, così da ritrovare una piena soddisfazione, anche nell’intimità
Molti auguri