DOMANDA
Buon giorno, sono ancora Alessandro, la ringrazio ancora per la comprensione e ne approfitto per aggiungere dell’altro che mi chiede.Le fitte sono sopportabili e faccio quasi tutto,anche per questo da “fuori” mi vedono bene,ma spesso mi sforzo e fatico per fare le cose,tipo amo mia figlia e avrei voglia di fare di tutto,ma quando mi tira mi fa giocare fare capriole,mi sforzo parecchio e ne soffro,ho doloretti in diverse parti, schiena,costato,a volte sembra mi facciano male gli organi,poi và a periodi,ora oltre alla testa ai dolori ho anche una brutta lingua bianca,forse un pò di gastrite c’è.Botte ne ho prese nella vita, il trauma più grosso un incidente nel ’93 in auto con lussazione clavicola.La mia paura di morte-dispiacere proprio 7/8 anni fà non la giustifico perchè in quel periodo ero felice con la mia famiglia, anzi forse paura che finiscano le cose belle,(mio papà è morto presto e mia mamma non ha mai avuto troppa salute)ma non stò mai bene davvero.Saluto e ringrazio di cuore
RISPOSTA
Buona sera Alessandro, quando si sta male e non ci si sente capiti (da medici, amici e familiari) è veramente difficile. Con le informazioni che mi ha dato, si aprono un po’ di ipotesi. I problemi fisici possono avere cause fisiche come psicologiche, in casi come questi si tratta spesso dell’interazione tra le due. Senza una visita non riesco a trovare esatti nessi causa-effetto, ma le faccio un esempio di quello che potrebbe essere successo: il dolore alla testa potrebbe essere dato da un problema alla cervicale (anche piccolo, ma magari presente da tanto tempo); il mal di testa può favorire una respirazione toracica invece che diaframmatica, che favorisce e amplifica la percezione di stati d’ansia; il ricordo doloroso rispetto alla salute dei genitori può essere riapparso con il progredire della sua vita, la responsabilità di padre, ecc. La paura evocata da questi ricordi trova un terreno molto fertile nelle condizioni corporee prima descritte, creando un circolo corpo-mente che si autoalimenta in negativo. Come anticipato si tratta solo di un’ipotesi. Quello che mi viene da suggerirle è di fare una visita da un bravo chiropratico, si tratta di professionisti molto preparati ad agire su lesioni poco visibili tramite gli esami medici tradizionali ma che possono avere effetti significativi sul nostro corpo e sulla nostra mente. Successivamente può rivolgersi a un mio collega, meglio se specializzato in somatizzazioni o in psiconeuroendocrinoimmunologia.
Spero di averle dato degli spunti interessanti. Per qualsiasi altra informazione mi chieda pure.
un caro saluto
FS