DOMANDA
Gent.Prof.
Ho 60 anni e da maggio disturbi alla prostata(urino spesso e non svuoto completamente la vescica soprattutto di notte).
30.5.11:PSA TOT.9.80-L/T 21.43%; no visita, cura con antibiot., antinfiamm.e xatral (sintomi ridotti);
7.7.11:PSA TOT.8.16-L/T. 27.45%; Eco Tr.(volume138c.c.,peso 129gr.; ecostruttura disom. con sfumata differenziazione tra il seg.intrasfinterico e l’extrasfinterico. L’intrasfinterico, disomogeneo appare dismorfico, multilobato e notev.aumentato di vol., interessato da macronodulazioni di spettanza adenomatosa frammiste ad isolate aree lacunari microcistiche. La base vescicale improntata e ampiamente sollevata ad opera della ipertrofia ghiandolare. Area extrasfinterica a fine trama ipoecogena, di spessore ridotto per compressione del sottostante adenoma e con presenza, nel contesto del tratto periferico lobare sinistro, di una piccola area nodulare ipoecogena di circa 9 mm meritevole di ulteriore val. diagn. (biopsia) specie se correlata con incrementi del PSA. Capsula apparentemente integra. Vescicole seminali scarsamente rappresentate).TOPSTER+ANANASE40+UNIDROX600+DEPROX500.
8.8.11:PSA TOT.6.50 – L/T. 35.85% ; BROMESCIN+MEDIPROST
27.9.11:PSA TOT.8.39- L/T. 34,56%
14.10.11:PSA TOT.7,08- L/T.33,19%
24.10.11 BIOPSIA-10 prel.- In 9 iperplasia e atrofia ghiandolare con microfocolai di prostatite cronica aspecifica, nel 10^(paramediano sx)focolai di PIN a basso ed alto grado. Omnic+ferprost/ferdol. Come regolarsi? Controllo PSA o biopsia?
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RISPOSTA
Egregio signore,
non credo che risolveremo oggi, con questa mia risposta, tutti i quesiti che lei pone!
Diciamo che la ripetizione della biopsia dipende dall’andamento delle cose, dove cose si deve leggere: PSA, situazione clinica, ecografia. Il PIN non rappresenta di per sè una causa sufficiente per ripetere la biopsia e non è responsabile dell’incremento del PSA. L’andamento di questo marcatore, poi, fa più pensare a una origine ipertrofica che non neoplastica: con le oscillazioni in alto e in basso e con un raporto elevato. La prostata, d’altra parte, è voluminosa.
Credo che la decisione di e se e quando ripetere la biopsia dipenda anche dalla evoluzione dei sintomi urinari: se si arriverà a decidere di fare un intervento disostruttivo, forse, comunque, converrà ripetere la biopsia.
Cordiali saluti, Filiberto Zattoni