Cos’è la crioconservazione del tessuto ovarico?

    DOMANDA

    Salve, ho 33 anni, mi hanno diagnosticato un tumore duttale infiltrante di natura ormonale.

    Mi è stato consigliato di congelare gli ovociti, ma so che dovrò sottopormi a cura ormonale che potrebbe peggiorare il mio stato. Lei che ne pensa?

    So che esiste un’altra tecnica, la crioconservazione del tessuto ovarico, che cosa mi dice al riguardo? A chi mi posso rivolgere per una consulenza a tal proposito?

    Sono molto confusa, vorrei tanto provare ad avere un figlio, quando tutto sarà passato, ma non so a chi rivolgermi, cosa fare, per questo mi sono rivolta a lei.

    La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.
    Dora

    RISPOSTA

    Cara Dora,
    la crioconservazione delle uova ottenute da tessuto ovarico o dalla stimolazione con gonadotropine è una tecnica ancora sperimentale che permette di superare la infertilità dovuta al trattamento chemioterapico o alla necessità di una prolungata terapia ormonale.
    Per scegliere la modalità di crioconservazione più adatta al suo caso, è indispensabile una anamnesi ginecologica accurata, una stima della potenziale tossicità ovarica legata ai trattamenti prescritti, una valutazione dei possibili rischi/benefici di ciascuna tecnica.
    In alcuni casi si può anche decidere di non fare nulla per tutelare la fertilità, perché il rischio di tossicità ovarica è molto basso, ma vale sempre la pena di fare un colloquio con un oncologo esperto in temi riproduttivi, o con uno specialista in riproduzione umana che abbia anche competenze oncologiche. E’ importante che questo colloquio avvenga con l’esito istologico a disposizione e in tempi rapidi, così da poter pianificare le eventuali procedure in modo ottimale