counsulto oncologico

    DOMANDA

    Gent.mo dottore, mia madre (64 anni) è stata operata il 22/11/2011 per un K della flessura splenica del colon. Intervento andato bene,con l’asportazione del tratto di colon interessato dalla massa. Riporto esito dell’esame istologico: Descrizione macroscopica: 1 Segmento di grosso intestino della lunghezza di cm.20. A cm.5 da uno dei margini mostra formazione rilevata, biancastra, duor-elastica che occupa a manicotto il lume del viscere di 4 cm di diametro massimo e che infiltra la parete la parete del viscere a tutto spessore. DIAGNOSI: Adenocarcinoma scarsamente differenziato del grosso intestino, infiltrante per una profondità di cm 0,3 il connettivo periviscerale. Margini di resezione su pezzo chirurgico indenni. Margine radiale indenne. Linfonodi periviscerali indenni. Modalità di crescita: prevalentemente espansiva. Infiltrato linfoide peritumorale: moderato. reazione desmoplastica stromale: presente. ReazioneCrohn’s-like: assente. Budding peritumorale alto grado. Angioinvasione:non evidente. Linfoinvasione: non evidente. Neuroinvasione: non evidente. Distanza minima dal margine di scollamento circonferenziale (margine radiale): 4 mm. Il chirurgo che l’ha operata ci ha riferito che si tratta di un caso bordel-line, in cui si può decidere di fermarsi o continuare con una terapia. Siamo in attesa di un consulto oncologico. Nel frattempo lei cosa ci consiglia? Grazie.

    RISPOSTA

    Gentile lettrice/ore,
    lo stadio di evoluzione di un tumore del colon è definito da una classificazione che definisce il grado di penetrazione del tumore nella parete e nei tessuti vicini, i linfonodi interessati dalla malattia e la presenza o meno di metastasi in organi distanti. A questa stadiazione, definita TNM, si associano alcune caratteristuche biologiche della malattia, che ci indicano il rischio di recdiva locale o a distanza della malattia stessa. Nel caso da lei riportato abbiamo un intervento radicale con margini di resezione indenni da malattia e l’assenza di metastasi ai linfonodi. In questo casi l’efficacia di una chemioterapia post operatoria non è definite, la terapia viene definita di supporto e sarà l’oncologo medico a valutare rischi e benefici di una eventuale chemioterapia adiuvante