DOMANDA
Buongiorno,
la mia bambina che oggi ha 3 anni, circa un anno fa al risveglio da un riposo pomeridiano accusava difficolta a camminare per 2 ore circa. Interpellata la sua pediatra, questa non ha ritenuto necessario effettuare analisi in quanto la causa sarebbe potuta essere anche una caduta, un piccolo trauma e la cosa è finita così. Purtroppo un paio di mesi fa (quindi a distanza di 10 mesi circa) si è ripresentato questo dolore tra la coscia destra e l’anca, e la bimba ha mostrato di nuovo difficoltà a camminare in modo corretto, stanchezza, rifiuto di camminare, zoppia, sempre per 3-4 ore. A quel punto la pediatra ed anche un pediatra privato, hanno entrambe ipotizzato il classico “raffreddore dell’anca” o sinovia transitoria e comunque una coxoartralgia. Abbiamo effettuato analisi del sangue, delle urine, tampone faringeo ed ecografia delle anche. Tutti gli esami hanno dato esito negativo non evidenziando nulla. Da allora ad oggi, saltuariamente, sempre al risveglio mattutino o del sonno pomeridiano, la bimba tende o a camminare sulle punte, o a volersi farsi prendere in braccio per evitare di camminare, e molto di rado a camminare con una lievissima zoppia o strisciando la gamba destra. Il problema mi sembra interessare solo l’arto destro e spesso la bimba cammina sulle punte.
Volevo chiedere un vs. parere in merito, alla luce delle indagini svolte fino ad ora, e cosa mi consigliate di fare. Sono gradite ipotesi di prognosi. La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi
RISPOSTA
Buona sera, le devo essere sincero non riesco ad avere delle ipotesi rispetto al problema di cui soffre sua figlia. Se sono state escluse delle ipotesi neurologiche andrebbero prese in considerazione delle indagini pe approfondire la condizione dell’anca (RMN o TAC).
Cordiali saluti
Dott. Saverio Colonna