DOMANDA
Egregio dott. Brocchetta buongiorno,
ho 43 anni e due anni fa a causa di un incidente stradale con lo scooter ho subito la frattura scomposta e pluriframmentaria della gamba dx di tibia, piatto tibiale e perone, in seguito alla quale sono stato sottoposto dapprima ad una trazione durata una settimana e poi ad un intervento chirurgico con impianto di un mezzo di sintesi in titanio fissato con 9 viti. Dieci giorni fa placca e viti sono state rimosse con un nuovo intervento, a causa della notevole dolorabilità del ginocchio e della gamba. Purtroppo però i dolori a ginocchio continuano a manifestarsi per ora con intermittenza ma sempre più frequentemente e intensamente. L’artoscopia eseguita nel corso dell’ultimo intervento ha palesato già la presenza di un inizio di artrosi. Ho letto con molto interesse le notizie relative alla tecnica da Lei utilizzata per il trapianto e la successiva ricrescita della cartilagine e vorrei chiederle in proposito delle informazioni aggiuntive, come ad esempio se il mio caso clinico potrebbe essere compatibile, le percentuali di successo di ricrescita della cartilagine e soprattutto se in tal modo si riesce a scongiurare l’insorgere e l’avanzare del processo artrosico. Infine vorrei anche sapere i costi ed i tempi per l’attuazione della terapia da Lei praticata e se logisticamente Lei opera anche a Roma.
MI scuso per la lungaggine, rimango in attesa di un Suo riscontro e La saluto cordialmente.
Giuliano
RISPOSTA
Buona sera, per rispondere correttamente dovrei vedere i vari accertamenti (Rx o RNM) e soprattutto il ginocchio. A Roma visito (opero solo a Monza).
Grazie, cordialmente.
D.S. Brocchetta