DOMANDA
gentile dottoressa sono in 51 enne da 35 lavoro nelle forze dell’ordine con incarichi delicati scorte e tutele a personalita ‘ investigazioni ecc.. una notte di 5 anni fà durante una operazione antidroga nel tentare di fermare dei corrieri di stupefacente sono quasi stato investito dall’auto dei malviventi . dopo a casa ho cominciato ad avvertire dei forti dolori al petto ed una stretta al collo con pensieri che mi hanno tenuto sveglio tutta la notte circa il cosa sarebbe successo se avessi perso la vita nell’occorso lasciando i miei cari in situazioni disagevoli. Per la prima volta dopo anni di pericolose attività ho avuto sensazioni negative. un anno dopo chiedevo di assere collocato in un ufficio ma una sera mentre ero di pattuglia sollecitato da una situazione di pericolo per un tentativo di suicidio poi risolto -lo scrivente accusava gli stessi sintomi di cui sopra passava una notte insonne con dolori al costato schiena e nella zona del cuore con una sensazione di mancanza d’aria e tremori .un nodo alla gola non gli permetteva neanche di 0deglutire. Recatomi al pronto soccorso venivo ricoverato in cardiologia e trattenuto una giornata . L’esito del cardiologo era di un forte stato di stress. Analoghe situazioni si sono poi ripetute in ambito lavorativo. Questo aprile durante un un processo ove ero teste accusavo un malore in aula,il dolore è durato per due tre giorni al costato ed alla schiena. Il medico mi ha inviato da uno psichiatra del centro di salute mentale che mi ha prescritto della paroxetina 1 pastiglia da 20 mg e dell’aprazolam (che già assumevo da tre anni nei momenti di crisi per il sonno ) nel frattempo mi veniva diagnoticata una sindrome da apnee notturne di grado severo per cui ora nel sonno uso un apparecchio cipap per la respirazione . Di notte avendo un sonno agitato mi sveglio con sensazioni di soffocamento poi noto che ho la mascherina fuori posto e riprendo a dormire ma il mattino ho comunque dolori al costato schiena e glutei /petto. per 60 giorni sono rimasto in malattia poi visto che i sintomi si erano assestati ho tentato di riprender il lavoro ma la reazione è stata pessima i sintomi con il lavoro che si accumulava sono riapparsi e pure lo squillare del telefono mi innervosiva come gli interlocutori di turno una sensazione di soffocamento dolore al petto riflusso gastrico e diarrea con una sensazione di altalena dallo stomaco al collo per stringersi e soffocare costringendomi ad uscire all’aria aperta con sudorialla testa e tremori.Tornato dallo psichiatra mi ha aumentato la dose della paroxetina a due pastiglie da 20 mg al gg. piu l’aprazolam per il sonno , ma la situazione non migliora di molto ,in pratica la diarrea è cessata come si è attenuato il nodo al collo ma i dolori rimangono specie al risveglio il mattino. Ho delle crisi poi quando ho delle cose importanti da fare o quando mi trovo in mezzo alla gente (mancanza d’aria e dolore al petto con tremore dallo stomaco a salire. lo psichiatra dice che è ansia
RISPOSTA
carissimo, lei soffre di una sindrome di post traumatico da stress. Mi dispiace che il suo psichiatra non le abbia consigliato di fare psicoterapia con un terapeuta abilitato all’uso dell’EMDR visto che le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità lo consiglia come metodo elettivo nella risoluzione di tale sindrome. La nostra associazione lavora spesso con le forze dell’ordine anche se debbo dire questo si verifica principalmente nel nord Italia. Stiamo collaborando anche con il Ministrerò della difesa preparando all’uso di tale tecnica tutti i loro psicoterapeuti e psichiatri. Essendo un trauma avvenuto in servizio dovrebbe chiedere anche un loro supporto nello svolgere la cura. Se vuole mi può anche far contattare.
Cordiali saluti