DOMANDA
Buongiorno, data la seguente anamnesi che soluzioni potrebbe proporre per mia madre(57 anni):Mammografia:grossolana opacità spiculata in sede retroareolare dx con retrazione del capezzolo;TAC: versamento pleurico dx di discreta entità.Multiple aree di rimaneggiamento prevalentemente osteolitico;Biopsia mammaria:E.I.:Carcinoma lobulare invasivo di alto grado.RE 60% RpG 60% Hercep-test:score 0(neg);8/11/2010 Inizia Ormonoterapia con Aromasin e trattamento con Zometa;21/3/2011 Comparsa di metastasi epatiche, ascite ed ittero ostruttivo. Nuovo ricovero in degenza per valutare eventuale posizionamento di protesi biliare;23/3/2011 Comparsa di coagulopatia da consumo(Eparina sc, Anti-trombina III e plasma fresco congelato)che ha impedito TAC e posizionamento della protesi;31/3/2011 Considerando le alterazioni della coagulazione paraneoplastiche, si è deciso di iniziare chemitrattamento con Ciclofosfaminide e Fluorouracile(al 50%);Persistono le condizioni scadute e le alterazioni ematochimiche
RISPOSTA
Caro Valentino,
in presenza di alterazioni della coagulazione qualsiasi manovra invasiva, anche minima, può causare seri sanguinamenti. Pertanto nel caso di sua madre bisogna provvedere a due urgenze cliniche: il miglioramento della coagulazione e la risoluzione dell’ittero ostruttivo. Quando i valori di coagulazione saranno accettabili bisognerà provvedere al drenaggio della via biliare o per via percutanea o, se possibilie, per via endoscopica