DOMANDA
Gentile dott.ssa Graziottin,
la ringrazio per l’opportunità di consulto.
Le scrivo perché a marzo ho scoperto di avere dei condilomi a livello vulvare, tra vestibolo e perineo a seguito di un intenso e anomalo prurito che si accentuava in concomitanza delle mestruazioni, ho trascurato i segnali (saltuari) per due mesi, poi sono andata da uno specialista per altre problematiche e ho segnalato i condilomi. Il dottore mi ha detto che probabilmente era dovuta ad HPV, ma che il tipo che causa queste alterazioni esterne non è lo stesso associato ai tumori e di stare tranquilla. Dopo una mia telefonata per chiedere se potevo fare qualche cura mi ha consigliato il Condyline per 10 gg e di astenermi in quel periodo da rapporti sessuali, ha parlato poi di asportazione chirurgica in caso di fallimento. Ho fatto il trattamento ma i condilomi (2) si sono inizialmente ridotti in volume, poi sono riaumentati e ne sono comparsi molti nuovi piccolissimi.
Ho letto che non esiste cura sicura e le chiedo un consiglio. Ho letto che ci sono trattamenti omeopatici, chirurgici e farmacologici, ho letto anche dell’interferone. Cosa consiglia?
Inoltre avendo iniziato una nuova relazione a febbraio vorrei sapere se è possibile capire se ho contratto il virus da questa persona (che a oggi non presenta sintomi) o se potrebbe essere stato contratto 5 mesi prima. Qual è il periodo d’incubazione? Come posso fare per evitare di trasmettere la malattia?
Grazie
RISPOSTA
Gentile signora, veda la risposta che ho già dato sul Papillomavirus su questo sito.
Aggiungo che:
1.in caso di condilomi recidivanti, è meglio optare per la terapia laser, fatta da ginecologo esperto con anestesia locale se piccoli e poco numerosi, in sedazione generale se la condilomatosi è diffusa; le recidive cono comunque ppssibili, qualsiasi sia la terapia effettuata;
2.il partner può essere portatore sano;
3. il periodo di incubazione può essere di settimane e mesi (dipende dalla carica virale, dal ceppo del virus e, soprattutto, dall’efficacia delle difese immunitarie della persona che lo contrae);
4. per evitare di trasmettere (e contrarre!) l’infezione la migliore protezione è l’uso costante del profilattico, fin dall’inizio del rapporto, in ogni tipo di rapporto!
cordiali saluti