DOMANDA
Gent. Prof. Trvisan, sono una donna di 60 anni e ho scoperto da poco di avere l’osteoporosi alla colonna T score medio di -3 e osteopenia ai femori. La causa principale è carenza di vitamina D per minore esposizione al sole. Prima insegnavo in un’aula esposta a mezzogiorno ed ora sono in pensione.Sono in cura da 16 mesi con siringhe di Difosfonal ogni 15 giorni, vitamina D settimanale, al primo controllo il T score della colonna era sceso a-2,7, al secondo sono tornata indietro. Non posso assumere pillole di alendronato nè il ranelato di stronzio per pregresso embolo venoso,il denosumab ha controindicazioni terribili come lo sviluppo della cellulite. Dovrei fare degli impianti dentali, come risolvere? Potrei usare l’ipriflavone con calcio e vitamina D per un anno??
Temo che tutte le cure disponibili servano a poco ed ho paura per la mia vecchiaia.Aspetto con ansia la sua risposta e la ringrazio anticipatamente
RISPOSTA
Una cura con difosfonal 1 fiala ogni 15 giorni è insufficiente per trattare al sua osteoporosi. Vi sono comunque diverse alternative se non tollera l’alendronato ed il ranelato: il risedronato per bocca (settimanale o mensile), l’ibandronato (per bocca o endovena), lo zoledronato (endovena) ed anche il denosumab che presenta un profilo di sicurezza farmacologica sovrapponibile a quello dei farmaci che le ho citato. L’ipriflavone non è una terapia adeguata. Per quanto riguarda gli impianti dentali, in assenza di fattori di rischio specifici (diabete, terapia con cortisone, piorrea) l’uso dei bisfosfonati a dosaggi terapeutici per l’osteoporosi comporta un rischio di complicanze dentali praticamente trascurabile.