DOMANDA
Salve, sono una signora di 61 anni, per due anni ho seguito una cura a base di vitamina D e Porodron per curare una osteoporosi che nella zona del femore ha raggiunto una riduzione della densità ossea pari al 27% rispetto i valori attesi per la mia fascia d’età.
Tale cura però mi ha portato come effetto collaterale un certo malessere alle gengive e per questo motivo il mio dottore mi ha sostituito da poco tempo il Porodron con il Bonviva 150mg.
Ho informato il mio dentista della mia situazione e lui mi ha avvertito che tali farmaci potrebbero causare problemi di cicatrizzazione qualora dovessi affrontare un intervento chirurgico dentale. Mi ha inoltre prospettato l’ipotesi di limitare la cura assumendo calcio e vitamina D.
Volevo sapere se secondo lei tale soluzione è applicabile nel mio caso o devo comunque continuare ad assumere tali farmaci.
La ringrazio anticipatamente per la Sua disponibilità
RISPOSTA
Il rischio di possibili problemi a denti e gengive con l’uso dei bisfosfonati (questo è il nome della classe di farmaci che lei sta utilizzando) c’è ma va correttamente interpretato.
Questo rischio è presente solo nel caso di estrazioni dentarie o interventi chirurgici ai denti. Nei soggetti che assumono i farmaci per la terapia dell’osteoporosi (quindi a bassi dosaggi) con fattori di rischio maggiori (che sono la presenza di diabete o cure protratte con cortisone) il rischio va attentamente considerato, anche se è comunque molto modesto, inferiore per intenderci di quello di un effetto collaterale serio dopo l’assunzione di un normale anti-infiammatorio.
Per i pazienti senza fattori di rischio, l’evenienza è estremamente rara, circa 1 caso ogni 20.000.
Considerato che ha iniziato il Bonviva da poco, se lei non deve eseguire interventi ai denti in presenza dei fattori di rischio prima citati, la sospensione sarebbe inutile.