DOMANDA
Salve dottore, mi chiamo Michela e vivo a Prato. Vorrei farle delle domande, la prima è in che periodo dell’anno si fanno le prove allergiche? Per la seconda devo dirle prima alcune cose e cioè che io un paio di volte ho fatto le prove alleriche e sono risultata allegica al cipresso, però la cosa mi risulta strana, perchè se vado in un cimitero nel periodo di fioritura (gennaio-febbraio), io dovrei stare male, però io non sento alcun fastidio. Devo dirle anche che io lavoro nel settore tessile, quindi ho a che fare con materie prime tipo lana, alpaca, seta,ecc… e anche parecchia polvere, e quando sono a lavorare sto sempre con il fazzoletto in mano perchè mi lacrimano gli occhi e mi cola il naso, e sembro sempre raffreddata. Io questo l’ho detto anche al dottore che mi ha fatto le prove e mi ha risposto che questi materiali non portano allergie, ma solo fastidi. Ora le chiedo se è vero, e se non è vero che tipo di prove devo fare? E per scoprire le allergie ai farmaci? Distinti saluti
RISPOSTA
Cara Michela,
le prove cutanee si possono fare in ogni periodo dell’anno. Se poi lei è positiva al cipresso sulla cute e non presenta sintomi in periodo di fioritura esiste una prova di secondo livello che è costituita dal test congiuntivale o dal test di provocazione nasale, in cui lo specialista fa cadere alcune gocce dell’allergene sulla congiuntiva o sulla mucosa nasale del soggetto e verifica la presenza di eventuali reazioni cliniche, anche minime, ma significative. I tessuti possono talvolta contenere o assorbire sostanze irritanti che possono procurare reazioni simili a quelle allergiche. Quindi, le reazioni che lei ha con i tessuti potrebbero anche essere aspecifiche. Anche in questo caso bisognerebbe esaminare i tessuti che le hanno provocato reazione e, in maniera anche empirica, mettendoli a bagno in soluzione opportuna, vedere che eliminano sostanze allergneiche che si potrebbero analizzare con le metodiche consuete. Ma questo è un lavoro di alta specializzazione.
Per i medicinali è ancora un altro discorso da intraprendere solo se il soggetto ha presentato qualche reazione sicuramente correlata all’assunzione di farmaci. Bisogna tuttavia rivolgersi a specialisti provetti in questo campo.
Spero di esserle stato utile.
Cordiali saluti
Renato Ariano