DOMANDA
Buongiorno Dottore ho 35 e nel 2008 mi era stata risontrata tramite ecografia transvaginale una cisti ovarica anacogena di 6,02 x 4,65 cm all’ovaio sinistr,. l’utero risultava nella norma così come l’ovaio destro. Tutti valori riscontrati con analisi del sangue erano nella norma in particolare FSH, LH, Prolattina, Estradiolo, Progesterone, ad esclusione del d4 androstenedione che aveva un valore di 5,2 ng/ml. Anche i valori della funzionalità tiroidea erano nella norma. La ginecologa mi ha prescritto la pillola per qualche mese dopodichè abbiamo verificato che la cisti era rimasta delle stesse dimensioni. Mi è stata consigliata operazione in laparoscopia. Sono tornata da poco dalla ginecologa e la cisti è aumentata 8,01×4,6 cm
Ho effettuato nuovamente gli esami del sangue in particolare per il controllo dei markers tu morali, CEA, Alfafetoproteina, CA 19-9, Ca 125. Tutti nella norma, anche se non mi è stata prescritta l’analisi del d4 androstenedione. Ora devo fare risonanza magnetica con contrasto per essere operata. Volevo sapere se è corretta la procedura che sto seguendo e se il valore di d4 androstenedione può essere correlato alla presenza della cisti oppure se prima effettuare visita da endocrinologo (che nessuno mi ha consigliato). Ho anche problemi di eccessiva sudorazione e cute grassa che ho visto correlabili con il valore del d4 androstenedione. Devo fare particolari esami? Ringrazio anticipatamente.
RISPOSTA
per la cisti ovarica segua il consiglio della sua ginecologa dato che il contraccettivo non l’ha fatta regredire. L’androstendione è un ormone maschile prodotto in buona parte dall’ovaio e spesso aumenta nella sindrome dell’ovaio policistico. Si tratta di una patologia con aspetti metabolici, endocrini e ginecologici che va vista nel suo insieme e tra i suoi sintomi annovera anche la sudorazione e la cute grassa. Purtroppo non l’ho visitata e non ho la documentazione necessaria per verificare tale ipotesi o la presenza di altre situazioni in cui l’androstendione sia elevato. Di solito assomma due di queste tre caratteristiche: i disturbi mestruali i segni di iperandrogenismo e il quadro ecografico. Gli esami debbono esplorare sia la possibilità di resistenza all’insulina sia gli altri aspetti ormonali che probabilmente ha già fatto. Sicuramente la sua ginecologa o un endocrinologo che si occupi di questi problemi possono verificare tale possibilità diagnostica e prescrivere la terapia più adatta, tenendo conto dell’aspetto metabolico.
