danni da melingite

    DOMANDA

    Egregio dott. sono un uomo di 56 anni accuso di tanto in tanto come dei vuoti al cervello come se i dati della conversazione o del momento con altri non venissero registrati nel cervello quindi elaborati e date risposte relative. successivamente in riflessione e ripensamenti rielaboro la situazione e reagisco. mi fu fetto dai miei genitori in età infantile fui colpito da melingite acuta e che i medici non diedero speranze (1956) mio padre allora infermiere generico mi curò a casa con strachinino? sono ancora vivo grazie a lui. E’ possibile che si sia verificato un danno cerebrale? E’ altrettanto possibile che questo danno si sia protratto nel tempo causando questo fenomeno nel cervello? Può essere trasmesso ai figli? Ne ho tre di cui una è affetta da epilessia (piccolo male) in cura da 13 anni con terapia farmacologica, posso aver trasmesso i danni del mio cervello?

    La ringrazio e le porgo cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Innanzi tutto spaziamo via timori e sensi di colpa ingiustificati: un’eventuale epilessia lesionale acquisita (qualora lo fosse, ma da quel che dice ho molti dubbi) non viene trasmessa. I suoi problemi infantili, quali che fossero, sono solo suoi.

    Veniamo ora ai sintomi che riferisce. E’ difficile pensare ad un’epilessia quando i dati, come lei sostiene vengono in seguito recuperati (bisognerebbe avere un testimone che “certificasse” òa completezza del recupero), comunque un EEG si può sempre fare, ma anche una RMN encefalo per valutare le vecchie “cicatrici” o piutttosto problemi di eventuale natura vascolare. Ha problemi di pressione, diabete o grassi nel sangue?