Delucidazione sull’ansia ed attacco di panico

    DOMANDA

    Buonasera Dottoressa, le vorrei porgere un quesito e la ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorra’ mostrarmi.

    1) E’ vero che tutti i sintomi originati dall’ansia e dall’attacco di panico non sono reali ma in realta’ sono tutte reazioni psicosomattiche mentali?

    Grazie, Buona giornata.

    RISPOSTA

    Ogni cosa che è tangibile, visibile e concretamente esistente va definita come reale.

    Un raffreddore ha, come sintomi, naso tappato, tosse, brividi di freddo, ecc.

    anche gli attacchi di panico (che rientrano nei Disturbi d’Ansia) hanno dei sintomi.

    I disturbi d’ansia sono caratterizzati da due famiglie di sintomi:

    a) Somatici: dispnea e sensazione di soffocamento, palpitazioni, sudorazione o mani fredde e bagnate, bocca asciutta, vertigini o sensazione di sbandamento, nausea, diarrea o altri disturbi addominali, vampate di calore, o brividi, pollachiuria, tachicardia, ipertensione, mal di stomaco, irrequietezza, facile affaticabilità., tensioni o dolenzia muscolare, tremori, contrazioni muscolari,derealizzazione,depersonalizzazione

    b) Cognitivi: “sentirsi nervoso o sul filo del rasoio”, risposte esagerate di allarme, difficoltà di contrazione, “sensazione di testa vuota”, incapacità a rilassarsi, difficoltà ad addormentarsi, irritabilità, atteggiamento apprensivo, “paura di morie”, “paura di perdere il controllo”, “paura di non riuscire ad affrontare le situazioni”.

    Quasi tutti i sintomi che ti ho enumerato qui sopra sono reali, in quanto, in una normale condizione di agitazione (ad esempio durante un esame, o un colloquio di lavoro) i battiti del cuore aumentano realmente, come aumenta la sudorazione, o la dilatazione delle pupille, ecc.

    I sintomi cognitivi, invece, specialmente quelli che ho riportato tra le virgolette, sono sensazioni, ossia sono irreali, non concreti: sono considerati sintomi perchè tipici di questi disturbi, ma rimangono al livello cognitivo.

    Detto ciò, tutti i sintomi sono assolutamente reali, cioè il soggetto li presenta e li avverte tutti (anche quelli fra le virgolette): il concetto è che tutti derivano non da problematiche fisiche, ma da una alterazione del sistema neurovegetativo causata non da malattia somatica ma da uno stato emotivo “inconscio” di allarme.

    Ad esempio: la paura di morire è solo una sensazione: come potrebbe un colloquio di lavoro condurci realmente alla morte? Ma la paura del colloquio “risposta emotiva” ci fa battere veramente il cuore, ma non e’ il cuore ad essere malato. Potremmo quindi concludere che i sintomi siano veri, ma non rappresentano come noi temiamo una malattia organica.

    Spero di essere stata abbastanza esaustiva, e di aver chiarito ogni suo dubbio.