Demenza vascolare

    DOMANDA

    Gent.ma Dott.ssa, scrivo a Lei presa dalla disperazione. Mia mamma ha avuto un ictus con emiparesi 10 anni fa quando aveva solo 71 anni. Sempre stata in terapia con paroxitina, da qualche anno la depressione era aumentata, senso di solitudine, paura, pianto. Dopo varie terapie la neurologa un anno fa è passata a Seroquel (3 al dì) e Wellbutrin (1 al mattino)ma la situazione non è migliorata. Quattro mesi fa la mamma è caduta e si è rotta il femore, è stata operata e ospitata in una struttura. Da allora la situazione è tragica. Non parla più in italiano ma qualche parola poco comprensibile nella sua lingua d’origine, l’olandese.Non c’è nessun dialogo. Piange sempre, un pianto senza lacrime ma devastante. Il medico della struttura ha inserito anche 1/2 pastiglia di Tavor a pranzo e 5 gocce di Minias alla sera. Il Tavor la rende sonnolenta per qualche ora, sembra uno zombi. Il problema è che da una settimana non riesco neppure a darle da mangiare perchè tiene in bocca il cibo senza deglutire. Riesco solo a darle qualche cucchiaio di budino o di fruttino. Le poche volte che non piange ricomincia appena si sta addormentando.Lei che è sempre stata una donna meravigliosa, allegra e solare ora è irriconoscibile.Sono una figlia disperata, la prego mi risponda. La ringrazio e la saluto cordialmente.

    RISPOSTA

    Capisco la sua disperazione, perché vedere il declino dei propri genitori è una delle cose piu’ tristi della vita. Purtroppo però da quello che mi racconta, la sua mamma non ha più vogliadi vivere in queste condizioni e come darle torto? Le benzodiazepine (Tavor, Minias) però non vanno bene in queste persone molto anziane e con problemi neurologici. Sarebbero meglio dei farmaci neurolettici, ma non li posso prescriver eio senza conoscere la stiuazione generale della sua mamma e soprattutto senza visite. Deve rifare una visita neurologica e, per tentativi, fa identificato il farmaco piu’ adatto alla sua mamma e sommnistrato al giusto dosaggio.