Depressione e cibo

    DOMANDA

    Gentilissimo dottor Mian, sono una ragazza di 20 anni.Sono sempre stata una ragazza studiosa, di quelle che non ha mai prestato grande attenzione ai divertimenti serali, ma alla cura del corpo si. Sono sempre stata magra, poi però verso i 16 anni presi molti kg, arrivai dai miei 45 a 57kg per 165cm. Erano antiestetici per la mia corporatura, nessun ragazzo mi guardava, ma io, presa dalla scuola non me ne fregavo. finchè l’ultimo anno di liceo persi finalmente quei kg tornando al mio peso, ma solo inconsapevolmente, cioè grazie allo stress della maturità. non pensavo al cibo, imparare le cose mi interessava di più. L’anno scorso all’università mi fidanzai e passai l’inverno più bello della mia vita; finalmente avevo trovato qualcosa da fare, dato che ho un gruppo di amiche disgregato, troppo eterogeneo, ormai allo sfascio.ora che sono di nuovo single, non so più come svagarmi nel poco tempo libero che ho (studio medicina). sono depressa,mi annoio terribilmente; avrei tantissimo tempo per studiare, ma penso troppo alla vita monotona che conduco perciò paradossalmente studio meno e mi “scarico” abbuffandomi. in pochissimi mesi ho preso 5kg e odio gli sguardi dei miei compagni di classe. In più a casa, se tento ora di fare una dieta, mi prendono per “fissata”, per anoressica..ma vorrei sapere solo questo: cosa consiglierebbe ad un amico depresso e solo che vive in una piccola città? lavoro nel weekend non si trova, volontariato, corso di lingua? La ringrazio per la cortese attenzione! Laura

    RISPOSTA


    Gentile Laura,

    da quanto mi scrive lei si pone da sola una diagnosi di depressione e ritiene che l’unica strada sia la distrazione.

    Certo, è utile capire il “come faccio a gestire la mia noia” ma in realtà sarebbe utile prima comprendere perché questa sia presente e perché la vede come la causa dei suoi problemi.

    La noia potrebbe essere collegata alla tristezza ed alla sensazione di vuoto che, con il tempo lei sembra non riuscire più a gestire.

    Gli studi di medicina, da quanto posso anche vedere nei miei colleghi più giovani, impongono ben poco tempo libero, e se proprio ne ha, il volontariato le assicuro che ha davvero bisogno di persone che tendano una mano al prossimo.

    Cerchi nuovi scopi e nuovi obiettivi.

    In merito alla sua insoddisfazione corporea, sembra lei stia letteralmente “leggendo nel pensiero” dei suoi compagni quando la guardano o le sembra che lo facciano.

    È’ proprio certa che stiano dando dei giudizi negativi su di lei o sul suo corpo?

    Se cosi’ non fosse, quante relazioni con gli altri ha evitato o ha reso difficoltose?

    Detto cio’, usare il cibo come sfogo è più semplice da fare, basta aprire il frigo e sedersi sul divano ed aspettare.

    Ma cosa sta davvero aspettando?

    Quale cambiamento sta guardando alla finestra mentre il mondo si muove?

    È questa la vita che vuole davvero?
    Si ponga questa domanda mentre legge le mie parole e immagini la vita che vorrebbe.

    Scoprirà forse che il peso, il cibo, le amicizie disgregate e il ragazzo che ora non c’è, sono problemi superabili, ma agisca, senza attendere che altri lo facciano per lei.

    Infine, ascolti anche chi critica le sue fissazioni, forse un minimo di ragione possono averla nel vedere che sta utilizzando in maniera non adeguata del tempo.

    Tempo che potrebbe dedicarsi e dedicare.

    Buona vita


    Emanuel Mian