DOMANDA
Ho una figlia che due mesi e mezzo fa ha partorito prematuramente un bambino. Il parto prematuro non era stato previsto ma fortunatamente il bambino non ha avuto problemi di salute e ad oggi sta crescendo bene ed è allattato con solo latte materno.
Mia figlia forse presa alla sprovvista da questa nascita non “programmata” all’inizio ha reagito abbastanza bene ma adesso è in crisi. Pensa di non riuscire a crescere il bambino, non vuole stare pù nella casa dove viveva da oltre 5 anni con il suo compagno, non riesce a dormire nelle ore di riposo del bambino, sente molto la stanchezza, è triste, ha perso quella vitalità che aveva nella vita sociale.
Io vedo il suo sguardo “spento” e da quando è nato il bambino non l’ho più vista ridere.
Vorrei un consiglio su come rasserenarla, su come aiutarla a farle apprezzare tutta la gioia che una nascita porta con se e se possibile un consiglio su uno specialista a cui rivolgersi considerando che abitiamo a Firenze.
Ringrazio molto per l’aiuto che riuscirete a darmi
RISPOSTA
Gentile Signora,
comprendo la Sua preoccupazione e anche il Suo smarrimento. Divenire mamma è un fatto fondamentale nella vita e divenirlo per parto prematuro può suscitare ulteriori problematiche. Lei dice che questa nascita non è stata “programmata” e ciò presuppone una mancata consapevolezza del significato e della responsabilità del divenire genitore. Quanti anni ha Sua figlia? Che rapporto ha con il compagno?
Quando una persona soffre di questo tipo di depressione difficilmente può ascoltare le parole sagge, anche se arrivano dalla propria mamma, difficilmente sente l’accoglienza dell’altro.
Sicuramente Sua figlia necessita di ricevere un aiuto concreto che può essere dato inizialmente da farmaci e, certamente, da una psicoterapia; questo percorso può essere intrapreso se chi sta soffrendo desidera essere aiutata. E l’aiuto può essere dato da una persona esterna alla famiglia, uno psicologo competente: nella Sua città vi sono molti centri le consiglio di rivolgersi al Suo medico di base che saprà orientarLa.
Con una adeguata psicoterapia Sua figlia in breve tempo potrà tornare ad una vita serena. Nel frattempo continui a darle affetto e sicurezza, magari leggendo con lei delle fiabe, “Le fiabe per affrontare i distacchi della vita” o “Le fiabe per vincere la paura” editi da Franco Angeli. Con molti auguri