DOMANDA
Gentilissima Dott.ssa Macchia,
Ho 41 anni e ho la dermatite atopica da quando avevo 2 mesi.
sono stata ricoverata diverse volte per aggravamento della dermatite atopica, quindi si è scoperto che ero intollerante a tantissimi alimenti (igE totali 21.000) ma i dottori mi dicevano di mangiare comunque sempre un pò di tutto.Fino all’anno scorso ho fatto così. Soffro anche di allergie stagionali, mi vengono bolle sulla pelle, arrossamento occhi, starnuti ma non asma.
Da marzo di quest’anno, la DA ha iniziato a peggiorare sempre di più. Non mangio mai frutta e molte verdure.Volevo escludere altri alimenti ai quali sono allergica dalla dieta , così ho deciso di fare altri test (RAST) . Praticamente è risultato un intolleranza a tutto:
grano,orzo,riso, farro, segale, carne di maiale, bue,pollo, frutta tutta, verdura tutta, lattosio, formaggio molle/duro.
Ad esclusione di salmone/tonno e gamberi.
Così vado da un omeopata a Brescia che sostiene che l’intestino è intossicato e mi dà granuli e gocce.
L’unica perplessità che mi da la seguente dieta: colazione te con pezzo di pane (a volte soia, integrale o altro) pranzo, verdura, pasta integr. carne, acqua calda, cena idem. Ma come? mi fa mangiare cose alle quali sono intollerante senza una precisa rotazione?
Non c’e la faccio più ,la mia vita ne sta risentendo. Cosa devo fare? COme faccio a escludere gli alimenti a cui sono intoll.? sono troppi? Non voglio cortisone.
La ringrazio per i suoi consigli.
RISPOSTA
Gent.ma, cerchiamo di fare chiarezza: la dermatite atopica (DA) è una forma importante di reazione allergica del sistema immunitario che produce anticorpi e cellule verso alimenti, aeroallergeni etcc unitamente a condizione dermatologica con alteazione particolare della cute: il tutto puo’ determinare sintomi sia respiratori che cutanei e gastroenterici.Nella vita di chi ha la DA il quadro dei sintomi puo’ modificarsi per molteplici ragioni , occorre avere degli specialisti di riferimento, cioè l’allergologo ed il dermatologo che possano , in accordo, seguire la persona nella vita.
Per l’approccio terapeutico è fondamentale conoscere verso che cosa si scatena veramente il sistema immunitario e cercare di eliminare cio’ che veramente puo’ causare un peggioramento dei sintomi: si tratta di effettuare esami allergologici (test cutanei -prick test e test sierologici ) per i quali occorre poi l’interpretazione dello specialista allergologo: gli esami sierologici da Lei eseguiti (parlo quelli della medicina Ufficiale, non di altri che eseguiti dall’omeopata non posso interpretare) sono da rivedere alla luce dei test cutanei e della storia clinica dato anche l’elevato livello di IgE totali che rende tali esami sul sangue meno specifici (ve ne sono altri da eseguire in diagnostica molecolare sempre su consiglio specialistico allergologico) : altrimenti rischia di eliminare alimenti che non sarebbe necessario evitare e , cosa ancor piu’ grave, viceversa. Le ricordo che si parla di allergie, cioe’ condizioni con anticorpi IgE e cellule che reagiscono impropriamente verso alimenti etcc. : questa reazione (allergica , non da intolelranza!!) provoca eventi infiammatori continui. E’ fondamentale una terapia di base che si fonda sull’uso di farmaci piu’ che innovativi per il controllo della DA: ripeto quindi , si affidi agli specialisti e non effettui approcci scientificamente non corretti: ogni giorno chi soffre di DA deve segurie consigli appropriati riguardo all’alimentazione, alle terapia da effettuare per le forme respiratorie e per la cura del corpo, con costanza ce al si puo’ fare a stare meglio ,anzi, bene !! Rimango a disposizione, cordiali saluti, d.m.