DOMANDA
Buon giorno, le do le notizie per completare le informazioni.
Ho 41 anni e sono un impiegato tecnico, lavoro che non mi impone molto movimento.
Come sport pratico prevalentemente lo sci.
Altra attività che mettono sotto sforzo la spalla è la manutenzione del giardino dove ho spesso siepe e piante da potare.
Il dolore è persistente da circa 2 anni e è iniziato dopo aver tagliato una pianta con la motosega, inizialmente avevo pensato ad un semplice indolenzimento, ma non è mai passato il dolore. L’alzare il braccio verso l’alto e il portarlo dietro alla schiena sono i movimenti che arrecano più dolore.
Giocando a pallavolo mi risulta impossibile fare la battuta.
Il dolore rimane anche durante la notte.
Prima della RSM mi è stata fatta una infiltrazione che però non ha dato grossi risultati, se non quello di restituirmi un poca di forza al braccio.
Spero di averle dato tutte le informazioni.
RISPOSTA
Bene, il quadro descritto sembra legato alla cuffia dei rotatori, anche se alcuni elementi della rmn e dei suoi sintomi pongono qualche sospetto anche sulla stabilità della spalla.
Inizierei comunque con un approccio combinato, onde d’urto focali 3 sedute, 1 alla settimana, associate a fisioterapia assistita, prima recuperando tutto il movimento passivo e in seguito rinforzando la muscolatura specifica, 10 sedute.
E’ ovvio che però la cosa più indicata sarebbe una visita con uno specialista di spalla portando con sè la risonanza eseguita.
Cordiali saluti.